domenica 27 settembre 2026

Particolari e dettagli - Street art & natura

Qualche tempo fa’ avevo scritto “In una società distratta e disinteressata dagli avvenimenti sociali che pure ci riguardano, i graffitari appaiono fra i pochi che irridono i fatti, richiamano le coscienze, attenzionano i rischi”. In altre occasioni osservavo pure che le opere di street art vanno continuamente monitorate e per tanti motivi.
Intanto perché degradandosi assumono aspetti diversi, fisici che mutano anche gli originari significati concettuali.
Sovrapposizioni di artisti e deturpazioni legate a contrapposizioni (talvolta di confini territoriali) accelerano scomparse o generano deturpazioni.
Può anche accadere ingerenze naturali, involontarie, che si manifestino in modo bizzarro.
Osservando, ad esempio, il dettaglio di questo murales di SID, creato nei vicoli del quartiere capo, sembra che un buontempone fosse intervenuto inserendo un nuovo disegno al graffito originario.

Quanto osservato veniva a raccontarci, ancora una volta, che la street art classica è talvolta imprevedibile.
Evidenziando una nuova figura che si era andata ad insinuare, quasi a deridere con un figuro con espressione quasi da guitto, deturpando in apparenza quanto l’autore aveva rappresentato.
In verità si trattava più semplicemente di una illusione ottica (dettata da una lettura da sx verso destra che considerava il profilo/guancia come delimitazione di un muro bianco a dx), dettata dal percorso strambo di un rampicante che crescendo lungo una linea tracciata aveva enfatizzato il percorso anarchico di un rampicante sul muro.


Come se non stesse mai ferma nel concorrere a creare e nel continuare a proporre miracoli inspiegabili, effetti imprevedibili, che quando accadono, sicuramente, affascinano.

Buona luce a tutti!

© Essec

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