domenica 1 febbraio 2026
Un libro che potrebbe avere come titolo “Io & Mia Nipote”
In origine era un appunto inviato ad un amico, per farlo suo come proponimento.
Oggi, incuriosito, ho riaperto il file, ho riletto il testo, aggiunto qualcosa di nuovo per renderlo comprensibile ad altri e ne è venuto fuori un potenziale progetto, che allude, per alcuni aspetti, al famoso libro “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci. È il motivo che mi induce a proporlo nel blog.
“Per chi ha dei figli, la massima aspirazione è diventare nonno e quando questo accade i nipotini diventano il naturale ricettacolo ideale di esperienze sedimentate, tra le tante accumulate nel tempo.
Ma anche chi non ha procreato o non ha alcuna intenzione di farlo, nell’ambito dell’habitat quotidiano, può trovarsi a rivestire, occasionalmente o sporadicamente, un analogo ruolo.
Tutti quanti siamo raccoglitori di vissuti somatizzati che, una volta edulcorati, possono pure meritare di essere poi narrati come favole.
In genere però sono più i nonni quelli portati al racconto di storie che, spesso, quasi inconsapevolmente agganciano propri aneddoti, utili anche a loro per rinverdire ricordi.
Nel caso di ..... potrebbe anche essere diverso, per il semplice fatto che alla sua vasta cultura si associa molta di fantasia. Nei suoi interventi, metaforicamente, ogni suo eloquio costituisce una illuminante meteora.
Le sue storie sono racconti che spaziano e coinvolgono. Miscelando il reale relativo col mondo dell’arte.
Illustra, ad esempio, una fotografia agganciandola all'autore, nella storia, inserendoli nel loro spazio e tempo, per capirne meglio simboli e significato. Allargando invisibilmente i confini, utilizzando un grandangolo che consenta visioni incusive, ricche di sfumature e dettagli.
Le sue caratteristiche, porterebbero a immaginare l’edizione di un lsuo ibro, particolare, realizzato nella sua veste di nonno che, immaginerei intitolarsi: “Io & Mia Nipote”.
Di un formato tascabile, sempre pronto per l’uso, per una rapida consultazione; con pagine patinate alternate. A sinistra singole fotografie e a destra lo sviluppo letterario della sintesi testuale associabile, spaziante.
Le immagini non verrebbero a riguardare necessariamente famosi scatti e nemmeno realizzati da autori importanti, ma corrispondere a fotografie scelte e utili per essere completate da un testo: delle tessere, quindi, che valgano quale spunto o semplice pretesto.
Un’operazione composita atta a facilitare, quasi, naturali travasi - sempre originali - di sensazioni, attivate già dall’osservazione della fotografia, assunta come “incipit” del racconto. Il tutto, se necessario, mantecato con felici momenti di vita vissuta.
Ovviamente, la scelta delle foto in bianco e nero non costituirebbe fatto casuale, perché consentirebbe - a chi legge - d’immaginare la voce recitante del nonno e vedere i colori adattati all’ascolto.”
Nonno: “mettiti all’opera” e facci leggere.
Buona luce a tutti!
© Essec

Nessun commento:
Posta un commento
Tutto quanto pubblicato in questo blog è coperto da copyright. E' quindi proibito riprodurre, copiare, utilizzare le fotografie e i testi senza il consenso dell'autore.