giovedì 5 febbraio 2026

Incontro con Julie Hrudová a "Palermo Photo"



Palermo, oltre ad essere tornata meta di tanti turisti, negli ultimi tempi attira artisti alla ricerca di esperienze.
Un passaparola internazionale invisibile, sembra aver innescato curiosità anche negli artisti e sono tanti coloro che hanno trasferito qui la loro attività o ne hanno fatto un punto di riferimento.
La multietnicità sociale e la varietà del tessuto urbano poi, per gli appassionati della fotografia di strada in particolate, offre opportunità per incontrare realtà sorprendenti e poter, quindi, “cacciare” immagini seguendo termini di lettura non autoctone, applicando semplicemente alla ricerca solo un modo diverso d’osservare.
I risultati conseguiti dai fotografi, come risaputo, oltre che essere legati all’età o alla loro peculiare propensione, nel ricercare anche sperimentando, è sempre influenzata dalla cultura d’origine che, nella fotografia di strada in modo particolare, consente a uno straniero di puntare l’obiettivo su dettagli diversi rispetto a chi vive nei luoghi.
Palermo Photo, l’Arvis ed altre associazioni, da tempo hanno aperto le porte a fotografi internazionali, col duplice scopo di poter catturare opportunità per assumere nuove esperienze utili ai soci e, al contempo, aprirsi ai confronti con chi proviene da percorsi formativi differenti, collegati a contesti sociali altri.
La giovane freelance Julie Hrudová (di origine Ceca), lo scorso mercoledì, è stata la fotografa straniera di turno ospitata dagli amici di Palermo Photo, che ha intrattenuto fotoamatori dell’associazione e appassionati ospiti.
Ha esposto principalmente le sue esperienze nel praticare la Street Photography, maggiormente in Olanda ove vive, messe a frutto come risultato nella sua autoproduzione editoriale.
Ha anche illustrato il percorso seguito nel realizzare del suo libro “Chasing Amsterdam”, frutto di una certosina ricerca di immagini similari (costituenti quasi ripetizioni in un tema) - e da lei definite come “Street Repeat” - andando a individuare foto realizzate da autori diversi.
Nel fare ciò ha palesato quello che è stato il suo processo formativo, indicando gli autori, classici e contemporanei, che sono stati oggetto di studio, approfondimento, pietre miliari, diventando così un costante riferimento.
Le significative slides che hanno accompagnato l’esposizione hanno consentito agli astanti di concettualizzare i vari punti trattati, riuscendo a combinare in un unicum – e con una sintesi efficace – teoria e pratica.
Il dibattito finale ha poi, come sempre, assunto anche la veste duplice, tipica costante negli interscambi culturali.
La relatrice, infatti, sollecitando interventi alla platea, ha utilizzato domande e risposte per ascoltare e incamerare tanti punti di vista differenti che, in qualche modo, costituivano osservazioni, puntualizzazioni e comunque approfondimenti sui temi trattati.
In conclusione e a completare riporto il testo che era riportato nell’invito:

“STREET REPEAT”, quattro chiacchere con Julie Hrudová. Non più solo immagini riproducibili all’infinito, ma sguardi che si ripetono. La fotografia contemporanea sembra spesso restare intrappolata in stilemi già visti, in immagini già prodotte, in un loop rassicurante che premia l’imitazione più dell’autonomia. Questo incontro nasce come un invito a guardare criticamente il frutto delle ripetizioni, partendo dalla collezione di StreetRepeat. Concluderemo parlando del progetto e del libro fotografico Chasing Amsterdam di Julie Hrudová, che terrà il workshop di fotografia di strada CHASING PALERMO, dal 13 al 15 febbraio.”

In altre parole il testo anticipava ciò che sarebbe successo e quel che succederà.
Per i curiosi che intendono vedere produzioni di Julie Hrudová, basta cliccare sul link inerattivo e accedere alla sua pagina Instragram. Chi vorrà partecipare al workshop programmato dovrà, invece, contattare Giuseppe di "Palermo Photo".

Buona luce a tutti!

© Essec

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