sabato 22 agosto 2026
2026_08_22 - “Fotogazzeggiando” un sabato mattina, intavolando una conversazione con "Gemini"
Devo riconoscere che una conversazione intrattenuta con l'IA (nel caso sperimentata con "Gemini" di Google) risulta gratificante per il solo fatto che viene a corrispondere a una subdola autoadulazione.
Il procedimento informatico, infatti, ripete presso a poco quando si narra su Narciso che, contemplando in una fonte la sua bellezza, restò incantato dalla sua immagine riflessa, innamorandosi perdutamente di se stesso.
Il lavoro degli algoritmi è stato pensato e progettato - e in maniera evidente - per il perseguendo dell'unico obiettivo egocentrico e individualista, di una verità eterna: quella che, in ogni tempo, ciascun individuo rimane vulnerabile alle lusinghe, così come ama ed è sempre attratto dall'immagine che vuol veder di sé.
Un'operazione divertente ceertamente, sorprendente per moltissimi spunti e collegamenti che l'IA riesce a proporre. Ma che alla lunga potrebbe anche rivelarsi drammatica e non solo una fake.
A tal proposito, mi piace condividere la risposta conclusiva in un recentissimo lungo e articolato "confronto" avuto con l'IA di Google:
Buona luce a tutti!
© Essec


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