martedì 15 settembre 2026

Sintetica genesi del libro "Il poliedrico SID in b/n"



Interrogando il web sul fatalismo, immediatamente emergono due definizioni: una d’impronta filosofica, l'altra legata al significato comune del termine.
Nel primo caso si delinea una posizione per cui il mondo è governato da una necessità ineluttabile, del tutto estranea alla volontà e all’impegno dell’uomo; nel senso comune, invece, viene visto come un atteggiamento di rassegnata passività di fronte agli eventi. Il fatalismo mi ha sempre accompagnato nella vita e, in qualche modo, ha inciso anche sul mio incontro casuale con SID, facendo scattare subito un'empatia naturale.
Attirato dal pullulare della street art, il mio occhio era rimasto catturato dai suoi graffiti - tutt'altro che banali e incredibilmente intriganti - diffusi nei vari angoli del centro cittadino. Da tempo mi balenava l’idea di realizzare un murale sulla parete scoperta della mia casa natia, così andai a interrogare l’amico Antonio, vero e proprio oracolo della street art isolana e non solo, per avere un contatto con questo artista.
Da lì nasce tutto. Lo chiamai al telefono per fissare un appuntamento sul posto. Poche parole per spiegare l’intenzione: commissionare un graffito in una borgata di periferia che potesse diventare anche un biglietto da visita, un segno d'accoglienza per chi entrava a Palermo.
Sid guardò la parete, se ne innamorò subito e pose una sola condizione: per i tempi, mi sarebbe toccato attendere. Non era certamente un problema. Ci accordammo.
Durante la realizzazione dell'opera, avemmo modo di conoscerci meglio. Pur essendo io un boomer, riuscivamo a intenderci alla perfezione; anzi, ancor di più, perché lui, appartenendo alla generazione X, condivideva amicizie ed esperienze vicine a quelle di mio nipote. Quell'intervento ad Acqua dei Corsari si è rivelato l’incipit di una relazione che, in breve tempo, si è trasformata in un'autentica amicizia tra generazioni diverse, capaci di dialogare e comprendersi profondamente.
Così ho iniziato a conoscere meglio l’intera sua produzione, arrivando a seguire in diretta la nascita di altri murales.
Un'idea, intanto, continuava a girarmi per la testa: un mattino, dopo l’ennesima ricognizione sulla sua pagina Facebook e sul materiale che avevo collezionato, gli scrissi un messaggio: «Che ne pensi se realizzassi un libro che racconti il “Poliedrico SID”?».
A breve giro è arrivata la risposta affermativa, ed è così che è nato “Il poliedrico SID in B/N”, che ha visto la luce in questi giorni grazie alla casa editrice palermitana 40due di Giuseppe Castrovinci.

Buona luce a tutti!

© Essec

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