giovedì 7 agosto 2025

La vignetta posta in testa all'articolo, l'ho appena ricevuta e la ripropongo, perchè mi sempbra abbastanza adatta al caso.



Sono una infinità le frasi celebri che, come i proverbi, oltre alla ilarità spesso inducono a ripensamenti sui significati sottesi. Tra le tante si trovano molti aforismi sui cretini, che hanno costituito trastulli per gli intellettuali e i letterati più sottili.
L’attualità pone di questi tempi tanti paradossi che si associano moltissimo a molte frasi dedicate.
Ognuno potrà immaginare così tanti parallelismi anche con molti soggetti “scappati di casa” e non che si ritrovano occasionalmente a ricoprire, ahinoi, incarichi sociali o cariche pubbliche anche di tipo politico.
Di seguito ne propongo alcune e indico il link da cui li ho attinti per sollecitare chi legge a continuare da sé il gioco, che tristemente poi tanto gioco non è nel panorama che ci circonda e che, indifferentemente da ideologie e modi di pensare piò o meno liberi, ci condiziona.  

“È ormai difficile incontrare un cretino che non sia intelligente e un intelligente che non sia un cretino. [...] e dunque una certa malinconia, un certo rimpianto, tutte le volte ci assalgono che ci imbattiamo in cretini adulterati, sofisticati. Oh i bei cretini di una volta! Genuini, integrali. Come il pane di casa. Come l'olio e il vino dei contadini.” (Leonardo Sciascia)  

“Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza.” (Arthur Bloch)  

“Di fronte agli sciocchi e agli imbecilli esiste un modo solo per rivelare la propria intelligenza: quello di non parlare con loro.” (Arthur Schopenhauer)  

“Non c'è niente di più umiliante di vedersi parare un rigore da un portiere così cretino da non capire la finta.” (Giuseppe Meazza)  

“Se riesci a stare per più di due minuti in compagnia di un cretino, sei un cretino anche tu.” (Mino Maccari)  

"I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedirgli di nuocere.”  (Arthur Bloch)  

“Un autentico cretino, difficile a trovarsi in questi tempi in cui i cretini si camuffano da intelligenti.” (Andrea Camilleri)  

“L'attività del cretino è molto più dannosa dell'ozio dell'intelligente.” (Mino Maccari)  

“Purtroppo, anche i cretini hanno un'opinione.” (Silvia.Cervellati)  

Come accennato prima, si può continuare a leggerne per cercarne altre altrettanto ironiche o vicine ai propri gusti digitando il link https://www.frasicelebri.it/argomento/cretini/

In relazione al tema non può non trascurarsi quanto è rappresentato da tantissimi personaggi politici che, a prescindere dall’impegno profuso, vuoi per inadeguatezza o vuoi per incapacità intrinseca, si ergono a improvvisare ruoli inadatti per le occasionali cariche ricoperte. La parola chiave è: “Burnout”, termine al quale Angelo Canaletti ha dedicato un interessante scritto.
Citando dall’articolo pubblicato su Skilla, Burnout significa, letteralmente, bruciarsi.
Nel maggio 2019, il burnout è stato inserito nella lista della Classificazione internazionale delle sindromi di natura fisica o psichica elaborata dall’OMS, con queste parole: “il burnout è una sindrome concettualizzata come risultante dello stress cronico sul posto di lavoro che non è stato gestito con successo”.
Si legge pure che “Lo stress da lavoro, anche detto lavoro-correlato, è una condizione piuttosto comune oggigiorno. Riguarda lavoratori e lavoratrici che hanno a che fare con grandi carichi di lavoro, responsività, super efficienza. In altri termini, consiste nel dover fare tutto al meglio, sempre, in ogni condizione determinata dalle caratteristiche della mansione e dall’organizzazione di appartenenza.”
Inoltre, per la precisione: “è bene sapere che lo stress lavoro-correlato e il burnout non sono malattie professionali e non vengono quindi riconosciute dall’Inail come tali.”

Mi direte che sarò un po’ fissato. Non so per voi, ma associando gli aforismi citati in premessa alle situazioni legate a quando non si riesce a reggere la tensione ricoprendo e svolgendo incarichi superiori a proprie capacità, immagino l’attuale stato nevrotico della compagine di governo a tutto tondo, dal Primo Ministro agli esponenti dei vari dicasteri.
La vignetta posta in testa all'articolo, l'ho appena ricevuta e la ripropongo, perchè mi sempbra abbastanza adatta al caso.

Buona luce a tutti!

© Essec

1 commento:

  1. Trovo lo scritto piacevole, in quanto nella sua leggerezza, riesce a mette il dito in una piaga sociale largamente diffusa.
    Infatti, il tema molto attuale, ha visto il suo exploit dopo COVID, evento trigger delle lauree in "Intelligenza demenziale" ed i media, di facile accesso a tutti, ne ha favorito la diffusione in larga scala.
    Quante volte ci troviamo a zittirci per evitare di scendere al livello dei laureati in questa riscoperta disciplina, consapevoli che andremmo solo a perdere tempo.

    Casualmente oggi ho letto una citazione postata sul profilo di un collega che, risultante a mio avviso molto esplicativa ed in tema, la riporto a seguire:

    Scegli bene le tue battaglie.
    Dicono che “discutere con certe persone sia come giocare a scacchi con un piccione: puoi essere anche il campione del mondo, ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, sporcherà la scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito, come se avesse vinto lui”.

    Di piccioni in giro ce ne sono parecchi: spesso si comportano così per limiti di analisi, cattiveria o ottusità mentale. Non spetta né a me né a te cercare di convincerli: è semplicemente impossibile.
    In questi anni ho capito che non puoi batterli.
    Loro vincono e basta. Non esistono argomenti, dati o suggestioni in grado di farli ragionare.

    L’unica cosa sensata da fare, dopo un primo tentativo in cui ti rendi conto che hai davanti un piccione, è allontanarti e metterti il cuore in pace.
    Non si vince mai contro un piccione.
    Scegli bene le tue battaglie: a volte la tua pace vale più dell’avere ragione.

    Cit.

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