la quarta dimensione scritti

Il presente blog costituisce un almanacco nato per raccogliere i testi completi (ed annesse fotografie e video) dei post pubblicati su: http://www.laquartadimensione.blogspot.com, indicandone gli autori, le fonti e le eventuali pagine web originarie (solo se disponibili).

"Dopo gli anni ovattati dell'infanzia e quelli spensierati dello studio ci si immerge nella catena lavorativa che, al di là di qualunque gratificazione, assorbe e lascia poco tempo ... e poi finalmente arriva la tua quarta dimensione ... e ritrovi quella serenità smarrita."

Il presente blog costituisce un almanacco che raccoglie i testi completi dei post pubblicati su: http://www.laquartadimensione.blogspot.com, indicandone gli autori, le fonti e le eventuali pagine web originarie (se disponibili).

Translate

giovedì 31 agosto 2017

"Odyssey": Ai Weiwei a Palermo (Slide show)


Oltre mille metri quadrati di “floorpaper” con un motivo iconografico composto da un intreccio di immagini tratte dai social media e dal materiale raccolto dall’Artista nel corso dei suoi viaggi nei diversi campi profughi del mondo, ed organizzato formalmente secondo stilemi che si ispirano agli elementi grafici e compositivi delle antiche civiltà greche ed egizie. Le illustrazioni stilizzate in bianco e nero presentano immagini giustapposte, come nella pittura vascolare greca, e i contenuti rimandano all’immaginario mediatico del XXI secolo, rappresentato da scene di militarizzazione, migrazione, fuga e distruzione. Odyssey nasce da un progetto di ricerca sui rifugiati e sui campi profughi nel mondo, avviato nel 2015 dal grande artista cinese che vive e lavora tra Berlino e Pechino ed è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e da Amnesty International Italia nell’ambito di “Diritti in Cantiere”, una ricca serie di iniziative culturali ed educative che ha preceduto i lavori della sua XXXII Assemblea generale. L’organizzazione è di ruber.contemporanea, in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Palermo | dICODA Dipartimento di Comunicazione e didattica dell’Arte. Un progetto di ricerca che ha radici profonde, come spiega lo stesso artista: «Ho pensato alla mia esperienza come rifugiato. Quando sono nato, mio padre, Ai Qing, è stato denunciato come nemico del partito e del popolo. Siamo stati mandati in un campo di lavoro in una regione remota lontano da casa […] È un’esperienza terribile essere considerato straniero nel tuo paese, nemico della tua gente e delle cose che più mio padre amava» (Laundromat, Jeffrey Deitch Gallery, New York, 2016). Il suo interesse per lo studio di questo tema nasce già nel 2011, quando Ai Weiwei viene arrestato, ma può concretizzarsi solo nel 2015 quando gli viene restituito il passaporto e la possibilità di viaggiare fuori dalla Cina per visitare i campi profughi di diversi paesi, tra cui Grecia, Turchia, Libano, Giordania, Israele, Gaza, Kenya, Afghanistan, Iraq, Pakistan, Bangladesh, Messico. Nel 2016 gira un documentario sulla situazione mondiale dei rifugiati. Ai Weiwei, da sempre impegnato tra attivismo politico e ricerca artistica, è forse l’artista cinese oggi più famoso nel mondo e nel 2015 è stato nominato Ambasciatore della Coscienza di Amnesty International. Ha realizzato per Palermo un’istallazione di straordinaria forza che condensa in una grafica allo stesso tempo terribile per la forza dei contenuti e accattivante per la pulizia della forma, le immagini raccolte in questi anni di ricerca. (fonte: https://www.amnesty.it/grande-successo-allinaugurazione-odissey/) Fotografie e montaggio: Essec - Salvatore Clemente (http://www.toticlemente.it) 

mercoledì 23 agosto 2017

Fotografia: Concorsi a premi, onorificenze e corsie privilegiate




Uno degli intenti dei concorsi è quello di creare i presupposti affinchè chi nutre una passione abbia la possibilità di soppesare la valenza delle sue produzioni; il principio vale anche per la fotografia e in concorsi patrocinati da strutture riconosciute, la partecipazione generalmente assicura una competizione paritaria con altri appassionati del settore.

La spinta al confronto nasce generalmente quando si produce con frequenza e magari sulle proprie opere si incassano dei commenti positivi attendibili che invogliano a superare i confini del quotidiano che ci circonda.

Arriva un momento in cui si sente la necessità di sottoporsi ad esami più probanti e si comincia, forti dell’anonimato, con il partecipare ad eventi ricreativi per poi ascendere a livelli sempre maggiori, specie nel caso in cui dei positivi riscontri confortano la passione.

Nel ricercare concorsi sempre più competitivi si avvia un processo di crescita che sottopone ciascun fotoamatore ad esami continui e sempre più impegnativi. Nei concorsi, si vedono aumentare il numero di concorrenti di qualità e ci si sottopone a valutazioni di giudici sempre più esigenti e selettivi.

Chi ha una passione comunque non demorde, neanche di fronte a risultati non conformi alle aspettative, anzi, assaporata l’adrenalina insiste ed è questo che porta ad una crescita a prescindere dagli eventuali premi intanto conseguiti.

Del resto, tanti concorsi eterogenei ricercano e propongono tematiche rinnovate che concedono a tutti sempre più occasioni di nuovi traguardi.

In ogni competizione con patrocinio tutti i partecipanti partono alla pari ed occorrerà sempre impegnarsi per ottenere un qualunque riconoscimento.

Se si ha voglia di migliorarsi, l’attenta osservazione delle fotografie altrui indurrà a considerare quanto da noi prodotto fotograficamente, nell’occasione e nel tempo.

Di certo l’opportunità di poter visionare proprie immagini ammesse offre sempre a tutti occasioni di riflessioni che, al di là delle penalizzazioni eventualmente patite, inducono a valutare le opere presentate dagli altri ed i loro racconti.

Superati i primi esperimenti incentrati a copiare/emulare in qualche modo i grandi autori, ciascuno finisce con l’esprimersi secondo il proprio modo d’essere e propone chiavi di lettura personali che ben presto costituiranno connotati riconoscibili.

A prescindere dal background personale, le sperimentazioni di ognuno approderanno a un qualcosa e, ad un certo punto, ciascuno dovrà prendere atto ed eventualmente accontentarsi del livello raggiunto, del proprio status vero. Gli appassionati siamo tanti e diversi e di questo ce ne dobbiamo fare una ragione. Se non si nasce con originali costanti capacità creative, sappiamo pure che possiamo ben vivere accomunandoci al folto gruppo dei buoni ascoltatori/lettori fruitori.

In ogni caso, non occorrerà mai alimentare invidia verso i pochi fortunati intanto diventati punti di riferimento; consapevoli del fatto che eventuali nostre chiavi di lettura e/o critiche costruttive - che prenderanno spunto dalle loro opere - potranno sempre risultare utili per discussioni/confronti atti a stimolare anche la nostra crescita, con nuove prospettive e potenziali nostre visioni.

Per questo, fra gli obiettivi delle associazioni e circoli d’arte, dovrebbe anche esserci l’obbligo di una moderna  gestione di archivi d’immagini conferite dai soci. Le fotografie raccolte, adeguatamente selezionate ed articolate, potrebbero ben rappresentare una valida vetrina web e un traguardo permanente cui ambire, accessibile a tutti. Costituirebbe, altresì, uno strumento didattico pubblico insostituibile per la visibilità delle produzioni dell’associazione. Inoltre, opere di fotoamatori non propensi ad esporre o partecipare ad eventi e concorsi non rimarrebbero così aprioristicamente esclusi dal ghota dei migliori. In questo le gallerie web, che proporrebbero la visione delle produzioni dell’intera comunità nel tempo, potranno aiutare a far riconoscere coloro che sono in grado di confermare potenzialità con dei validi portfolio.

Ulteriori selezioni potranno sempre continuare a trovare utilizzi negli omologati strumenti più onerosi, quali gli annuari o le monografie, per alimentare bibliografie periodiche o specifiche raccolte tematiche.

Regola di base rimane quella che vede nei processi selettivi gli strumenti indispensabili per un naturale innalzamento di livello, mentre eventuali scorciatoie possono essere concesse solo a pochi.

Per quanto ovvio, dobbiamo essere anche consci che giudici e commissioni decreteranno comunque e sempre giudizi soggettivi e occasionali, correlati e limitati alle opere presentate negli specifici contesti.

Al riguardo, in certi casi, attestazioni precoci potrebbero ingenerare equivoci e ingannare quegli stessi premiati che non hanno ultimato un proficuo processo formativo di crescita, nel farli sentire arrivati, anzitempo e senza adeguate verifiche.

In queste occasioni, quanto potrà realmente appagare un risultato che è frutto o è agevolato da oggettività/opportunità estranee? Magari, un traguardo così raggiunto, potrà lusingare l’interessato ma certamente ben presto risulterà effimero e solo.

Non esistono lauree ad honorem in fotografia e nell’eventualità, qualora se ne presentasse il caso o ce ne fosse una ragione, non se ne capirebbe lo scopo.

Essec 2017


Matrimonio o divorzio?


 

Matrimonio o divorzio?
Come amante della fotografia mi sarebbe piaciuto moltissimo vivere i grandi fermenti della prima metà del ‘900. Allora tra fotografi, pittori, scultori, scrittori, filosofi e poeti vi era un mirabile interscambio culturale.
Parigi, Londra e New York erano il triangolo d’oro della cultura, i grandi movimenti intellettuali sono stati partoriti in queste città, in costante gara a produrre idee e innovazioni che hanno lasciato segni indelebili nel mondo dell’arte.

I fotografi di allora si trovavano in locali non proprio snob, a discutere con gli altri artisti e ne assimilavano le idee, le emozioni e le conoscenze. Spesso il fotografo era anche pittore, scrittore o altro e questo amplificava il background culturale in cui egli assorbiva le novità e le nuove modalità espressive. Ma attenzione, non certo le mode, che anzi erano viste come mortificazione della cultura. Il nuovo era veramente innovazione, le idee erano frutto di profonde riflessioni intellettuali e interculturali.
Quindi la cultura è veramente necessaria per produrre innovazione, idee e, soprattutto, arte.

Il fotografo, anche oggi, non può prescindere dalla cultura, altrimenti rischia solo di produrre mediocrità o di scimmiottare le mode del momento. Purtroppo, se mi guardo intorno, assisto più al divorzio che al matrimonio tra cultura e fotografia. Al di là del riprendere i soliti discorsi sulla mediocrità del web e la proliferazione di immagini, devo purtroppo prendere atto che anche molti autori contemporanei di successo dimostrano una carenza di idee costruttive e innovative veramente preoccupante.
Oggi moltissimi sono legati alla soddisfazione del proprio successo, alla produzione di immagini che appaghino l’occhio, ma vuote nel contenuto: e questo è male. L’interscambio intellettuale tra i protagonisti dell’arte è relegato solo ad alcuni santuari impenetrabili o a carbonari della cultura, il fotoamatore.. evoluto al massimo frequenta un circolo fotografico, spesso chiuso e ristretto a pochi iniziati, non si cerca mai un dialogo con altri protagonisti delle arti affini o della filosofia, ci si chiude nel proprio tabernacolo e finita lì.
In pratica è in atto un vero divorzio tra cultura e fotografia, testimoniato dalla mediocrità che ci scorre quotidianamente sotto gli occhi.
Non a caso molte mostre o pubblicazioni sono rivolte a esporre o pubblicare opere dei vecchi mostri sacri, ormai triti e ritriti. Pochissime sono le mostre dedicate agli autori contemporanei apportatori di vero ingegno culturale, probabilmente per il fatto che pochi sono in grado di leggere e apprezzare le loro opere e i galleristi, che sono anche loro corresponsabili di questo divorzio, preferiscono orientarsi su autori molto più commerciali.
Non faccio a loro una colpa, certamente non lo fanno per ignoranza, ma per esigenze di bilancio, però sono certo che potrebbero osare di più. Credo, invece, che la maggior parte delle responsabilità ricada sui critici, che spesso preferiscono seguire l’onda delle mode e preferiscono osannare l’ovvio e ignorare l’autore impegnato.
Non è che per caso anche loro hanno divorziato dalla cultura?
No, non credo, ma sono convinto che anche loro siano molto sensibili al vile denaro e che quindi annusino subito l’autore che avrà le maggiori chance di successo popolare, a scapito di quello, magari molto più bravo e preparato, ma che presenta opere di difficile interpretabilità, cioè opere consone a un pubblico colto e raffinato: oggi una vera rarità.

 [ Pietro Collini ] - (FPmagazine)


sabato 19 agosto 2017

Fotografia: In origine le cartoline postali e poi l’originalità creativa.




Originalità creativa è in concetto complesso e articolato con il quale si usa definire un qualcosa che è frutto di un’elaborazione mentale ma i cui risultati, in pratica, offrono spunti per osservazioni che evidenziano limiti all’effettivo apporto innovativo dell’autore.

Un artista che artigianalmente crea la sua opera di certo attua una creatività intanto oggettiva. Attraverso sue realizzazioni di fatto genera un qualcosa che prima non esisteva autonomamente in natura e questo anche se si tratta di una copia fedele di un qualcosa che già effettivamente esiste e che ha solamente copiato.

Lo scultore trae dal marmo, assembla con crete. plastiline o gessi, fonde con metalli opere che traggono ispirazioni dal reale o che sono, anche in parte, frutto di originali immaginazioni; realizza in pratica un derivato di una visuale personale o il frutto, anche se parziale, di sue fantasie; il tutto, rispondendo generalmente a canoni comunque comprensibili, riconosciuti e accettati dalla cultura vigente del tempo.

Il pittore ritrae su supporti e con materiali vari sue visioni con tecniche personali (ritratti, paesaggi, forme astratte, etc…) e con risultati più o meno omologati in fatto di aderenza alle realtà di riferimento da cui egli parte (reali o fantasiose che siano).

Intanto in fotografia, superata la lunga diatriba tra analogico e digitale, occorre sgombrare il campo dagli aspetti fisici collegati alla realizzazione delle immagini. Del resto, anche se agli inizi, solo tecniche chimiche di trasformazione e fissaggio consentivano l’impressione di vetri e pellicole trattate, ancor oggi, dopo l’avvento del digitale e di sofisticate macchine di ripresa, i problemi principali permangono sempre gli aspetti afferenti alla cattura e alla gestione ottimale della luce.

Se già nelle più classiche arti visive è un fattore di per se complicato, in fotografia come si può riconoscere l’effettiva originalità creativa?

Fino a tempi recenti risultava un complimento il commento che definiva l’immagine contemplata come una vera e propria cartolina, oggi non è più così, anche se con dei distinguo.

La fotografia, essendo una delle arti visive più giovani, conserva in se il fascino implicito del racconto. Le prime rappresentazioni paesaggistiche/urbane, ancorchè frutto di combinazioni sperimentali, costituiscono pietre miliari di assoluta valenza. Scopo principale di allora era quello di riprodurre visivamente immagini attinenti al reale.

Con l’avvento delle foto si rese democratica la gestione e fruibilità di documenti visivi prima riservati ad aristocrazie facoltose, le sole che potevano avere la possibilità di collezionare disegni e dipinti d’autori vari. A prescindere dai temi rappresentati, solo case nobiliari o borghesi e strutture museali potevano, infatti, permettersi la facoltà di detenere ed esporre opere pittoriche. Alternative per le masse popolari restavano disegni e stampe dozzinali protrodotte in varie forme editoriali.

Con la fotografia, c’è l’avvento delle cartoline postali che costituirono un modo nuovo ed originale per consentire ai viaggiatori di testimoniare i luoghi visitati. 
Come per tutte le mode, si diffuse ben presto la mania collezionistica per i più facoltosi. Immagini di luoghi dislocati nei vari angoli del mondo, attraverso foto in cartolina, consentirono a molti di raccogliere viste anche di “viaggi virtuali”, di posti anche per loro difficili da raggiungere.

Il vezzo collezionistico ben presto si diffuse con raccolte di cartoline più specialistiche: le viaggiate. Soggetti incaricati allo scopo provvedevano, infatti, a veri e propri “viaggi per conto terzi” con spedizioni postali dalle località più disparate. Ciò forse per dare l’illusione ai destinatari della missiva di aver visitato quei posti e forse solo per esibire una prova di viaggi solamente desiderati: chissà?

Con l’evolversi dell’uso della cartolina si sviluppò e si affinò sempre di più l’intera filiera produttiva e ben presto subentrò l’uso della stessa anche come missiva.

Nelle prime cartoline postali era consentito però apporre nel posteriore della foto soltanto l'affrancatura e l’indirizzo del destinatario. Ne derivava che brevi messaggi venivano scritti dal mittente invadendo le parti più libere dell’immagine illustrata.

Il vezzo diffuso di scrivere messaggi indusse presto a variare le regolamentazioni tariffarie globali e a rivisitare la parte d’indirizzamento con la creazione dell’apposito spazio ancor oggi riservato ai saluti ed ai messaggi liberi. Con queste nuove regole si spinse ancor più l’utilizzo della cartolina come sistema semplice, efficace e originale di corrispondenza turistica.

Prima dell’avvento delle foto a colori cartoline riprodotte in bianco e nero furono anche commercializzate in forme colorate, abbellite con interventi manuali ad acquerello. Costi uniformi delle affrancature mantennero socialmente diffuso l’’uso e confermò come validissima l’intuizione di base.

Col passare del tempo, visto il successo e la popolarità, cartoline divennero oggetto anche di pubblicità, di propaganda sociale e politica; per l’impiego sempre più diffuso come veicolo di corrispondenza interpersonale, con questo mezzo si evocarono le nuove mode, insomma, il loro utilizzo si adeguò alle molteplici sfaccettature del vivere quotidiano dell’epoca.

Riaccostandoci all’aspetto documentale fotografico da cui ha tratto origine, le variegate tecniche artigianali sperimentate e le tematiche dei soggetti rappresentati delle cartoline illustrate raccontano molto dell’evoluzione intrinseca della fotografia.

Valutate le potenzialità e l’efficacia del nuovo strumento, sono stati tanti gli autori capiscuola che hanno cominciato a discostarsi dalla “creatività copiativa” per introdurre nuove formule espressive e, nel tempo, altrettanti seguaci hanno aiutato l’evoluzione delle tecniche di ripresa e dei processi procedurali sottostanti.

In tutto questo trova ampio spazio la creatività latente che è sempre intrinseca in ogni forma artistica, quindi, per cercare di individuare l’originalità creativa nell’ambito fotografico, oggi forse occorre concentrarsi sui risultati conseguiti nel tempo dai vari capiscuola, indipendentemente dalle tecniche e supporti più o meno elaborati e complessi attuati.

A questo punto è interessante soffermarsi sulle tematiche perseguite dai diversi fotografi che, nelle varie epoche, si sono sempre più resi autonomi dalle “cartoline illustrate”, per capirne il loro vero ruolo e dare pieno riconoscimento al sostanziale contributo in ogni caso offerto nello sviluppo creativo e complesso del versante “artistico”.

In questo processo è anche da considerare la contaminazione che caratterizza ogni forma d’arte e che,  in fotografia, raggiunge forse la sua sublimazione nelle immagini che riescono a racchiudere un qualcosa che suscita un’emozione e che, nella foto concettuale in particolare, costituisce un mix indissolubile in una rappresentazione visiva apparente di un racconto celato non apertamente manifesto.

Dal momento in cui delineano queste forme espressive, la fotografia si rende autonoma come forma artistica e si esalta; si affianca pienamente alla pittura e alle molteplici, già affermate e riconosciute sue forme espressive (tipici, al riguardo, evidenti parallelismio con le opere realizzate da Leonardo, Van Gogh, Michelangelo, Caravaggio, Picasso, etc…).

Per inciso e in conclusione, all’uso popolare dei telefonini e agli infiniti prodotti mi piace oggi pensare come a un’attualizzazione moderna e fruizione diffusa delle vecchie cartoline illustrate d’un tempo.

La possibilità concessa a tutti di poter liberamente fotografare ogni cosa e in ogni istante equivale, del resto, alla facoltà che ha ognuno di potersi esprimere, attraverso la parola, con la sua scrittura. Come sempre, il tempo dimostra che in ogni caso resteranno sempre in pochi i veri poeti o i narratori capaci di raccontare delle storie, facendole rivivere al lettore con la fantasia attraverso veri romanzi.

Come in tutte le manifestazioni umane valgono sempre le occasioni concesse dalla fortuna che governa gli incontri; magari l’opportunità offerta da case editrici, la sponsorizzazione, più o meno, veritiera o interessata di opinionisti e di critici d’arte affermati.

In questo mondo, comunque, c’è spazio per tutto e tutti: e ognuno, se vuole, può trovare opportunità per esprimersi nel divertimento, magari continuando a vivere una vita serena.

La creatività continua ancor oggi a non essere un fatto oggettivo poiché è strettamente collegato al proprio modo di essere, pertanto vale sempre il motto assoluto del Magnifico Lorenzo, quello che recita …… “chi vuol esser lieto sia ….. del doman non v’è certezza”.

Essec 2017


La Rambla, l'integrazione che dobbiamo difendere - Dobbiamo dare un nome ai luoghi disarmati dove consumiamo la nostra liberta. E il nome è quello della democrazia



Come una decimazione, hanno falciato uomini donne e ragazzi, indistintamente colpevoli di testimoniare un modo di vivere che loro rifiutano e combattono. Gli individui non contano: per loro conta la massa trasformata in bersaglio, la pura quantità stralciata sulle Ramblas dal popolo estivo della vacanza. 
Il tam tam estremista porterà le cifre del massacro come un bollettino di vittoria nei villaggi dove l'Isis si sta ritirando, svanito il sogno del Califfato: 14 morti, 130 feriti, che sono venuti da 35 diversi Paesi - da tutto il mondo - per trovare la morte a Barcellona. Un condensato di strage universale, proprio mentre a Turku in Finlandia si accoltellano i passanti sulla piazza del mercato del sabato, al grido "Allah akbar". 
Quel van bianco, costruito come strumento di lavoro per ridurre la fatica degli uomini e noleggiato come arma da lanciare sulla folla, testimonia in apparenza la vulnerabilità del nostro meccanismo sociale, dove tecnica, modernità e tecnologia possono essere rovesciate nella primordialità di un'arma impropria, quasi invisibile perché nasce dalla quotidiana abitudine strumentale del nostro vivere, di cui siamo abituati a servirci, ma da cui non abbiamo mai pensato di doverci proteggere. Finché quel furgone salta fuori dal contesto di regole e normalità che lo controlla e si lancia come una bomba sopra la gente, ieri a Nizza, adesso a Barcellona. 
Il fatto che questi attentati sorgano dall'interno del nostro costume civile rende difficile una prevenzione, perché possiamo difenderci da tutto, meno che dal nostro modo di vivere. Una sala da ballo a Parigi, un concerto a Manchester, una strada nel cuore della Spagna sono per definizione luoghi disarmati nel senso più ampio del termine, perché appartengono a quel tempo liberato dal lavoro che la nostra società si è conquistata per ordinarlo in un disegno di relazioni, appuntamenti, occasioni che organizzano una fruizione delle città, delle sere e delle notti urbane. 
In realtà dobbiamo pensare che la presunta e apparente modernità di questi attentati nasconde l'opposto, una religione trasformata in ideologia e scagliata in ritardo di secoli contro un mondo che rappresenta l'eterno confronto, ineliminabile, contro cui l'Isis sa di aver perduto in partenza e per sempre l'arma dell'egemonia, della sfida culturale, tanto da regredire all'epoca primitiva degli omicidi rituali. 
Ciò che ci rende vulnerabili è esattamente ciò per cui ci attaccano: la nostra libertà, di cui siamo custodi e praticanti imperfetti, ma consapevoli. La libertà dell'organizzazione della nostra vita, della sua combinazione con gli altri, della sottomissione spontanea alle leggi che ci siamo dati per regolare il nostro vivere sociale. Quei feriti di 34 Paesi falciati sulle Ramblas, testimoniano proprio questo, la libertà del movimento e della scelta, della vacanza e del lavoro, degli incontri e degli scambi, tutto ciò che fa di Barcellona - come di Roma, Parigi, Londra, Bruxelles e New York, dove tutto è cominciato con le Torri Gemelle - una città aperta, che guarda al mondo e sa ospitarlo nelle sue strade e nelle sue piazze, facendo mercato universale della sua storia, della cultura, dello stile di vita e dei suoi costumi.
Le Ramblas sfregiate a morte non sono dunque - non devono essere - una pura scena del delitto, un paesaggio inerte e indifferenziato. Sono espressione di un modo di vivere, parte del meccanismo quotidiano con cui la libertà si organizza in società, dopo essersi data norme, diritti, istituzioni. Noi dobbiamo dare un nome a questo spazio di quotidiana civiltà mondializzata, che l'Isis colpisce ipnotizzato proprio per marcare il suo particolarismo estremo, la sua irriducibilità, la radicalizzazione del suo rifiuto: solo così sarà possibile una lettura politica e non esclusivamente emotiva e sentimentale di quel che è accaduto e ancora accadrà. Il nome è quello della democrazia occidentale, di cui siamo cittadini infedeli e tuttavia testimoni inesauribili. 
È questa la cifra civile che oggi è sotto attacco e che dobbiamo difendere, per difendere ciò che noi siamo: o almeno ciò che vorremmo essere. 



Archivio blog

Questo BLOG non è una testata giornalistica: viene aggiornato con cadenza casuale e pertanto non è un prodotto editoriale (ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001) bensì un semplice archivio condiviso di idee e libere opinioni. Tutto ciò ai sensi dell'art.21 comma 1 della Costituzione Italiana che recita come: TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Post più popolari

Lettori fissi

"essecpa" - I MIEI VIDEO SU YOU TUBE

Loading...

Cagando todos somos iguales

Cagando todos somos iguales
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001

Un'immagine, un racconto (libro fotografico on line)

Un'immagine, un racconto (libro fotografico on line)
La fotografia è in genere un documento, la testimonianza di un ricordo che raffigura spesso persone e luoghi, ma talvolta può anche costituire lo spunto per fantasticare un viaggio ovvero per inventare un racconto e leggere con la fantasia l’apparenza visiva. (cliccando sopra la foto è possibile visionare il volume)

Etichette

"Sbankor" (2) 10 storie del Cavaliere (10) Abbate Lirio (2) Accolla Dario (1) Accorinti Renato (1) Adinolfi Massimo (1) Aforismi (18) Ai Weiwei (1) Al Capone (1) Alberton Mariachiara (1) Alfano Angelino (2) alias C215 (1) Alice ed Ellen Kessler (1) Allende Isabel (1) Allievi Stefano (1) Almerighi Mario (1) Amato Fabio (2) Amato Giuliano (2) Ambrosi Elisabetta (1) Amurri Sandra (1) Andreoli Vittorino (4) Andreotti Giulio (4) Andrews Geoff (1) Aneddoti (9) Angela (1) Angelo Rivoluzionario (1) Annunziata Lucia (2) Anselmi Tina (2) Anzalone Morena (1) Articoli (1388) Assante Ernesto (2) Attias Luca (1) Augias Corrado (2) Autieri Daniele (1) Avveduto Virginia (1) Baglioni Angelo (1) Bagnasco Angelo (1) Ballarò (1) Balocco Fabio (1) Banca d'Italia (23) Banche & Finanza (30) Baraggino Franz (1) Barbacetto Gianni (3) Barbareschi Luca (1) Barbera Davide (1) Barca Fabrizio (1) Basile Gaetano (1) Bassi Franco (1) Battaglia Letizia (2) Battiato Franco (3) Battisti Lucio (1) BCE (1) Beha Oliviero (3) Bei Francesco (1) Belardelli Giovanni (1) Belardelli Giulia (3) Bellantoni Pietro (1) Beltramini Enrico (1) Bene Carmelo (1) Benedetti Carla (1) Benetazzo Eugenio (1) Benigni Roberto (1) Benincasa Giuseppe (1) Benni Stefano (35) Bergoglio Jorge Mario (1) Bergonzoni Alessandro (10) Berlinguer Bianca (1) Berlinguer Enrico (4) Berlusconi Silvio (17) Bernabei Ettore (1) Bersani Pierluigi (3) Bertinotti Fausto (1) Bertolucci Lionello (1) Biagi Enzo (26) Bianchi Enzo (1) Bianchini Eleonora (3) Bianchini Gabriella (1) Bianconi Giovanni (1) Bignardi Daria (1) Bilderberg (1) Billeci Antonio (1) Billi Debora (1) Bini Flavio (1) Biondani Paolo (1) Biscotto Carlo Antonio (1) Bisio Caludio (1) Biussy Nick (1) Blair Cherie (1) Bobbio Norberto (3) Bocca Giorgio (7) Bocca Riccardo (1) Bocconi Sergio (1) Boldrini Laura (1) Bolzoni Attilio (2) Bongiorno Giulia (1) Bongiorno Mike (1) Bonini Carlo (1) Bonino Carlo (1) Bonino Emma (1) Borromeo Beatrice (3) Borsellino Paolo (2) Borsellino Rita (1) Borsellino Salvatore (2) Bossi Umberto (2) Bowie David (1) Bozonnet Jean-Jacques (1) Bracconi Marco (4) Brambrilla Michele (1) Branduardi Angelo (1) Breda Marzio (1) Brera Guido Maria (1) Bucaro Giuseppe (1) Buffett Warren (1) Bukowski Charles (1) Busi Maria Luisa (1) Buttafuoco Pietrangelo (1) Buzzati Dino (1) Cacciari Massimo (3) Cacioppo Giovanni (1) Calabresi Mario (3) Calabrò Maria Antonietta (1) Calderoli Roberto (1) Callari Francesco (1) Calzona Piero (1) Camilleri Andrea (25) Cammarata Diego (1) Campanile Achille (13) Campi Alessandro (1) Campofiorito Matteo (1) Cancellieri Anna Maria (3) Cannatà Angelo (1) Cannavò Salvatore (3) Cantone Raffaele (1) Canzoni (17) Caponnetto Antonino (1) Caporale Antonello (4) Caprarica Antonio (4) Carbone Chiara (1) Carchedi Bruno (1) Carminati Massimo (1) Carofiglio Gianrico (1) Caruso Cenzi (1) Casaleggio Gianroberto (1) Caselli Gian Carlo (3) Caselli Stefano (2) Cassese Sabino (1) Cat Stevens (1) Catalano Carmela (2) Catilina Lucio Sergio (1) Cavallaro Felice (2) Ceccarelli Filippo (2) Cedrone Giovanni (1) Celentano Adriano (3) Celestini Ascanio (12) Celi Lia (1) Centro Paolo Borsellino (1) Cerami Gabriella (1) Cerno Tommaso (1) Cetto La Qualunque (1) Chessa Pasquale (1) Chi controlla il controllore? (1) Ciancimino Massimo (3) Ciancimino Vito (2) Ciccarello Elena (1) Cimato Claudia (1) Cimò Valeria (1) Ciotti Luigi (1) Cipiciani Carlo (1) Cirino Mariano (1) Civati Giuseppe (1) Claudel Paul (1) Cocuzza Luigi (1) Colletti Giampaolo (1) Collini Pietro (1) Colombo Furio (4) Colombo Gherardo (6) Conti Paolo (1) Copasir (1) Coppola Gerardo (6) copyright (1) Cordero Franco (1) Cornaglia Carlo (2) Corsini Daniele (24) Costamagna Luisella (9) Covatta Giobbe (1) Craxi Bettino (2) Crispi Maurizio (1) Crocetta Rosario (1) Crozza Maurizio (2) Custodero Alberto (1) Cuzzocrea Annalisa (1) d (1) D'alema Massimo (2) D'Alessandro Nicolò (2) D'Amato Daniele (1) D'Ambrosio Simone (2) D'Avanzo Giuseppe (11) D'Eramo Marco (1) D'Esposito Fabrizio (2) D'Orta Marcello (19) da altri blog (1277) Dalla Chiesa Carlo Alberto (1) Dalla Chiesa Nando (1) Dalla Lucio (1) Damilano Marco (6) Davigo Piercamillo (6) De Andrè Fabrizio (2) De Angelis Attilio (1) De Bac Marcherita (1) De Bortoli Ferruccio (1) De Crescenzi Davide (8) De Crescenzo Luciano (21) De Curtis Antonio (2) De Francesco Gian Maria (1) De Gasperi Alcide (1) De Gregori Francesco (2) De Gregorio Concita (3) De Luca Erri (2) De Luca Maria Novella (1) De Magistris Luigi (5) De Marchi Toni (1) De Riccardis Sandro (1) De Sciciolo Cristiano (1) Deaglio Enrico (3) Dedalus (1) Del Bene Francesco (1) Del Corno Mauro (1) Dell'Utri Marcello (4) Della Valle Diego (1) Deneault Alain (1) Di Battista Alessandro (1) Di Cori Modigliani Sergio (1) Di Feo Gianluca (1) Di Giorgio Floriana (1) Di Matteo Antonino (4) Di Napoli Andrea (9) Di Nicola Primo (2) Di Pietro Antonio (28) Di Stefano Jolanda Elettra (2) Di Stefano Paolo (1) Diamanti Ilvo (27) Didonna Donato (1) Discorsi (1) Documenti (97) Donadi Massimo (2) Donati Antonella (1) Dondero Mario (1) Dones Merid Elvira (1) Dusi Elena (1) Eco Umberto (2) Eduardo De Filippo (1) Einstein Albert (1) Elio e Le Storie Tese (1) Email (24) Emanuello Daniele (1) Enigmistica (1) Erika Tomasicchio (1) Ernesto Bazan (1) Esopo (7) Esposito Antonio (1) essec (83) Eugenia Romanelli (1) Evangelista Valerio (1) Evita Cidni (3) Fabozzi Andrea (1) Facchini Martini Giulia (1) Facci Filippo (1) Facebook (26) Falcone Giovanni (3) Faletti Giorgio (1) Famiglie Arcobaleno (5) Famularo Massimo (1) Fantauzzi Paolo (1) Faraone Davide (1) Farinella Paolo (7) Fatucchi Marzio (1) Fava Giuseppe (1) Favale Mauro (1) Favole (11) Fazio Antonio (1) Federica Radice Fossati Confalonieri (1) Fedro (6) Feltri Stefano (4) Feltri Vittorio (1) Ferrandelli Fabrizio (2) Ferrara Gianluca (1) Ferrara Roberta (1) Ferrarella Luigi (1) Ferro Ornella (2) FIAT (1) Ficocelli Sara (2) Fierro Enrico (2) Filastrocche (1) Finanza (1) Fini Gianfranco (5) Fini Massimo (257) Fittipaldi Emiliano (2) Flaiano Ennio (1) Flores d'Arcais Paolo (7) Floris Giovanni (2) Fo Dario (3) Foà Arnoldo (1) Fontanarosa Aldo (1) Forleo Maria Clementina (1) Formigli Enrico (1) Fornaro Placido Antonino (1) Fotografia (25) Franceschini Dario (2) Franceschini Enrico (3) Franceschini Renata (1) Franco Luigi (1) Frangini Sara (1) Fraschilla Antonio (1) Friedman Alan (1) Fruttero Carlo (1) Fruttero e Lucentini (1) Furnari Angelo (1) Fusaro Diego (2) Gaarder Jostein (2) Gabanelli Milena (5) Gaber Giorgio (9) Gaita Luisiana (1) Galantino Nunzio (1) Galeazzi Lorenzo (1) Galimberti Umberto (10) Galli della Loggia Ernesto (1) Gallo Andrea (2) Gallo Domenico (1) Garbo Rosellina (1) Garibaldi Giuseppe (1) Gasparri Maurizio (1) Gaudenzi Daniela (3) Gawronski PierGiorgio (2) Gebbia Totò (1) Gelmini Mariastella (2) georgiamada (1) Gerino Claudio (1) Ghedini Niccolò (2) Giamporcaro Concetta (1) Gianguzzi Rosalinda (1) Giannelli (1) Giannini Massimo (31) Giannone Eugenio (1) Giannuli Aldo (3) Giaramidaro Nino (1) Gilioli Alessandro (4) Gino e Michele (2) Ginori Anais (1) Giordano Lucio (1) Giordano Paolo (1) Giuè Rosario (1) Giulietti Beppe (1) Gomez Peter (22) Google (1) Gotor Miguel (1) Gramellini Massimo (9) Granata Fabio (3) Grancagnolo Alessio (1) Grassadonia Marilena (2) Gratteri Nicola (1) Greco Francesco (3) Grillo Beppe (45) Grossi Alberto (1) Gruber Lilli (1) Gualerzi Valerio (1) Guémy Christian (1) Guerri Giordano Bruno (2) Gusatto Lara (1) Guzzanti Corrado (10) Guzzanti Paolo (4) Guzzanti Sabina (1) Hallen Woody (1) Harari Guido (1) Hikmet Nazim (1) Hitler Adolf (1) Horvat Frank (1) Hutter Paolo (1) Iacchetti Enzo (1) Iacona Riccardo (1) Iannaccone Sandro (1) Idem Josefa (1) IDV - Italia dei Valori (23) Il Ghigno (2) Il significato delle parole (5) Imprudente C. (1) Ingroia Antonio (4) Innocenti Simone (1) Invisi Guglielmo (1) Iossa Mariolina (1) Iotti Nilde (1) ITC Francesco Crispi (2) Iurillo Vincenzo (1) Jarrett Keith (1) Jop Toni (1) Joppolo Francesca (1) Kashgar (1) Kipling Rudyard (1) L'Angolino (6) L'apprendista libraio (1) L'Ideota (1) La Delfa Giuseppina (1) La Licata Francesco (2) La Rosa Dario (1) LAD (Laboratorio Arti Digitali) - Palermo (1) Lana Alessio (1) Lannutti Elio (1) Lannutti Wlio (1) Lanzetta Maria Carmela (1) Lanzi Gabriele (1) Laurenzi Laura (1) Lavezzi Francesco (1) Le Formiche Elettriche (19) Lella's Space (1) Lenin (1) Lerner Gad (1) Letta Enrico (3) Letta Gianni (1) Levi Montalcini Rita (1) Lezioni (3) Li Castri Roberto (1) Licandro Orazio (1) Lido Fondachello (1) Lillo Marco (13) Limiti Stefania (1) Littizzetto Luciana (8) Liucci Raffaele (1) Liuzzi Emiliano (3) Lo Bianco Giuseppe (2) Lodato Saverio (8) Lolli Claudio (1) Lombardo Raffaele (1) Longo Alessandra (1) Lorenzo dè Medici (1) Loy Guglielmo (1) Lucarelli Carlo (1) Lucci Enrico (1) Lungaretti Celso (1) Luporini Sandro (6) Lussana Carolina (1) Luttazi Daniele (3) M5S (1) Mackinson Thomas (3) Magris Claudio (1) Maltese Curzio (22) Manca Daniele (1) Manfredi Alessia (1) Manna Francesco (1) Mannheimer Renato (1) Mannoia Fiorella (2) Manzi Alberto (1) Maraini Dacia (2) Maratona di Palermo (5) Marcelli Fabio (1) Marchetti Ugo (1) Marchionne Sergio (3) Marcoaldi Franco (1) Marconi Mario (1) Marcorè Neri (1) Marino Ignazio (2) Marra Wanda (3) Marro Enrico (1) Martelli Claudio (4) Martini Carlo Maria (2) Marzano Michela (2) Mascali Antonella (2) Masi Mauro (1) Massarenti Armando (4) Mastella Clemente (1) Mastropaolo Alfio (1) Maurizi Stefania (1) Mauro Ezio (17) Mautino Beatrice (1) Max Serradifalco (1) Mazza Donatella (1) Mazzarella Roberto (1) Mazzella Luigi (1) Mazzola Barbara (2) Mazzucato Mariana (1) McCurry Steve (1) Meletti Giorgio (3) Meli Elena (1) Mello Federico (4) Melloni Mario (3) Meloni Giorgia (1) Menichini Stefano (1) Mentana Enrico (2) Merella Pasquale (1) Merico Chiara (1) Merkel Angela (1) Merlo Francesco (5) Messina Ignazio (1) Messina Sebastiano (3) Mesurati Marco (1) Milella Liana (2) Milla Cristiana (1) Mincuzzi Angelo (1) Mineo Corradino (2) Minnella Liana (1) Minnella Melo (1) Mogavero Domenico (2) Monastra Antonella (1) Montanelli Indro (7) Montefiori Stefano (2) Monti Mario (7) Moore Michael (1) Mora Miguel (2) Morelli Giulia (1) Moro Aldo (6) Mosca Giuditta (1) Munafò Mauro (1) Musolino Lucio (1) Mussolini Benito (4) Myanmar (1) Napoleoni Loretta (1) Napoli Angela (1) Napolitano Giorgio (10) Narratori e Umoristi (238) Nicoli Sara (6) Nietzsche Friedrich (2) Norwood Robin (1) Notarianni Aurora (1) Nuzzi Gianluigi (4) Obama Barak (4) Oian Daniele (1) Oliva Alfredo (1) Onorevoli e .... (282) Oppes Alessandro (1) Orlando Leoluca (4) Ottolina Paolo (1) P.T. (2) Pace Federico (2) Padellaro Antonio (29) Padre Georg Sporschill (1) Pagliai Giovanni (1) Pagnoncelli Nando (1) Palazzotto Gery (1) Palombi Marco (2) Panebianco Angelo (1) Pannella Marco (1) Pansa Giampaolo (3) Papa Roncalli (2) Parise Goffredo (1) Parlagreco Salvatore (4) Pasolini Caterina (1) Pasolini Pierpaolo (1) Passaparola (84) Peccarisi Cesare (1) Pellegrini Edoardo (1) Pellegrino Gianluigi (1) Pellizzetti Pierfranco (7) Penelope Nunzia (1) Pericle (1) Pertini Sandro (1) Petizioni (1) Petraloro Vito (1) Petrella Louis (1) Petrolini Ettore (4) Piana degli Albanesi (1) Piccolo Francesco (5) Pignatone Giuseppe (1) Piketty Thomas (2) Pini Massimo (4) Pini Valeria (2) Pink Floyd (2) Pino Sunseri (1) Pinotti Ferruccio (1) Pipitone Giuseppe (1) Pisanu Giuseppe (1) Pitta Francesca (1) Pivano Fernanda (1) Poesia (37) Politi Marco (2) Polito Antonio (1) Pomi Simone (4) Pomicino Paolo Cirino (1) Pompei (1) Popolo Viola (1) Porro Nicola (1) Porrovecchio Rino (2) Portanova Mario (1) Prezzolini Giuseppe (1) Prodi Romano (2) Puppato Laura (1) Purgatori Andrea (1) Quagliarello Gaetano (1) Querzè Rita (1) Raiperunanotte (1) Rajastan (1) Rame Franca (1) Rampini Federico (13) Randazzo Alessia (1) Ranieri Daniela (1) Ranucci Sigfrido (1) Ravello (1) Recalcati Massimo (2) Recensioni (25) Referendum (2) Reguitti Elisabetta (2) Reina Davide (1) Renzi Matteo (12) Report (2) Reportage siciliano (1) Reski Petra (2) Retico Alessandra (1) Revelli Marco (1) Riboud Marc (1) Ricci Maurizio (1) Ricciardi Raffaele (1) Rijtano Rosita (1) Riondino David (4) Riva Gloria (1) Rizza Sandra (2) Rizzo Sergio (9) Roberti Franco (2) Roccuzzo Antonio (1) Rodari Gianni (3) Rodotà Maria Laura (1) Rodotà Stefano (6) Roiter Fulvio (1) Romagnoli Gabriele (1) Rosalio (1) Rosselli Elena (1) Rossi Enrico (1) Rossi Guido (1) Rossi Paolo (1) Rosso Umberto (1) Ruccia Gisella (1) Rusconi Gianni (1) Rutigliano Gianvito (2) Ruvolo Mariastella (1) Sacconi Maurizio (2) Saggistica (131) Said Shukri (1) sallusti Alessandro (1) Salvati Michele (1) Sander August (1) Sannino Conchita (1) Sansa Ferruccio (2) Sansonetti Stefano (1) Santamaria Marcello (1) Santarpia Valentina (1) Santoro Michele (6) Sargentini Monica Ricci (1) Sartori Giovanni (9) Sasso Cinzia (1) Sava Lia (1) Savagnone Giuseppe (1) Saviano Roberto (12) Scalfari Eugenio (33) Scalzi Andrea (1) Scanzi Andrea (8) Scarafia Sara (1) Scarpinato Roberto (9) Scianna Ferdinando (4) Sciascia Carlo Roberto (1) Scorza Guido (2) Scuola (2) Scurati Antonio (1) Serra Michele (14) Serra Michele R. (1) Serradifalco Massimiliano (1) Severgnini Beppe (12) Sicilcassa (2) Sideri Massimo (2) Siena (2) Signorelli Amalia (1) Siino Tony (1) Silena Lambertini (1) Simonelli Giorgio (2) Slide show (39) Smargiassi Michele (2) Socrate (1) Soffici Caterina (1) Sofri Adriano (1) Sollima Giovanni (1) Sommatino Francesca (2) Spicola Mila (3) Spinelli Barbara (6) Spinicci Paolo (1) Sport (1) Springsteen Bruce (2) Staino Sergio (1) Stasi Davide (1) Stella Gian Antonio (10) Stepchild adoption (1) Stille Alexander (2) Stone Oliver (1) Storie comuni (5) Superbonus (1) Sylos Labini Francesco (1) Szymborska Wislawa (1) Tafanus (1) Taormina Carlo (1) Tarquini Andrea (2) Tartaglia Roberto (1) Taverna Paola (1) Tecce Carlo (4) Telese Luca (7) Temi (4) Terzani Tiziano (4) Tinti Bruno (16) Tito Claudio (2) Tocci Walter (1) Tomasi di Lampedusa Giuseppe (1) Tomasoni Diego (2) Tonacci Fabio (1) Toniolo Maria Gigliola (1) Toniutti Tiziano (2) Torresani Giancarlo (1) Torsello Emilio Fabio (2) Tortora Francesco (3) Totò (2) Travaglio Marco (227) Tremonti Giulio (2) Trilussa (15) Troja Tony (1) Trump Donald (1) Truzzi Silvia (8) Tundo Andrea (1) Turco Susanna (1) Turrini Davide (1) Twain Mark (1) U2 (1) UIF - Unione Italiana Fotoamatori (4) Usi ed Abusi (8) Valkenet Paulina (1) Vandenberghe Dirk (1) Vannucci Alberto (1) Varie (38) Vauro Senesi (2) Vecchi Davide (9) Vecchio Concetto (3) Veltroni Walter (3) Vendola Niki (3) Venturini Marco (1) Verderami Francesco (1) Verdini Denis (3) Vergassola Dario (4) Viale Guido (1) Video (99) Villaggio Paolo (6) Violante Luciano (2) Viroli Maurizio (3) Visetti Giampaolo (1) Viviano Francesco (2) Volàno Giulio (1) Vulpi Daniele (1) Walters Simon (1) Wikipedia (20) Wilde Oscar (3) WWF (1) www.toticlemente.it (3) You Tube (75) Yourcenar Margherite (1) Zaccagnini Adriano (1) Zaccagnini Benigno (1) Zagrebelsky Gustavo (9) Zambardino Vittorio (1) Zanardo Lorella (1) Zanca Paola (1) Zucconi Vittorio (3) Zucman Gabriel (1) Zunino Corrado (1)

COOKIES e PRIVACY Attenzione!

Si avvisano i visitatori che questo sito utilizza dei cookies per fornire servizi ed effettuare analisi statistiche anonime. E’ possibile trovare maggiori informazioni all’indirizzo della Privacy Policy di Automattic: http://automattic.com/privacy/ Continuando la navigazione in questo sito, si acconsente all’uso di tali cookies. In alternativa è possibile rifiutare tutti i cookies cambiando le impostazioni del proprio browser.

Meteo

Monte Pellegrino visto da casa natia di Acqua dei Corsari

Monte Pellegrino visto da casa natia di Acqua dei Corsari

Calcolo Devalutazione Monetaria