La Quarta Dimensione Scritti

"Dopo gli anni ovattati dell'infanzia e quelli spensierati dello studio ci si immerge nella catena lavorativa che, al di là di qualunque gratificazione, assorbe e lascia poco tempo ... e poi finalmente arriva la tua quarta dimensione ... e ritrovi quella serenità smarrita."

Il presente blog costituisce un almanacco che raccoglie i testi completi dei post pubblicati su: http://www.laquartadimensione.blogspot.com, indicandone gli autori, le fonti e le eventuali pagine web originarie (se disponibili).

Chi c'è?

Cerca nel blog

Translate

lunedì 3 ottobre 2022

Street Art in Molise: Civitacampomarano 2022


Per accedere allo Slide Show: https://youtu.be/uIZrdCDu4bM

Ci sono borghi italiani che lottano con tutte le loro forze per non scomparire. Riuscendoci. È proprio il caso di Civitacampomarano, che grazie ai suoi murales negli ultimi anni è diventato un vero e proprio caso in tema di slow tourism.

Buona luce a tutti!

© ESSEC

giovedì 29 settembre 2022

L’alba di Andromeda e concetti di limite e confine



Inizio con queste considerazioni annotate in un post da Elena Tempestini che induce a molte riflessioni, anche tenuto conto dello sbandamento culturale e esistenziale che sta attraversando questa nostra società egoista, confusa e sempre belligerante.
Scrive Elena: “Non è l'alba, ma l'alba di una galassia. Una mattina piena di 1 miliardo di soli, l'alba di Andromeda. Una figura a spirale enorme con nuvole di gas che collassano dove si condensano sistemi planetari, supergiganti luminosi, soli stabili di mezza età, giganti rosse, nane bianche, nebulose planetarie, supernova, stelle di neutroni, pu Isar, buchi neri, e ci sono motivi per pensare che ci siano altri oggetti esotici che non abbiamo ancora scoperto. Da questo mondo, ben al di sopra di Andromeda, sarà chiaro, che siamo fatti di atomi e di stelle. Che il grande e antico cosmo di cui facciamo parte ha forgiato la nostra materia e la nostra forma. Andromeda è l'oggetto più lontano che possiamo vedere ad occhio nudo. La prossima volta che la vedrai 2,5 milioni di anni indietro.” Il post è accompagnato dalla foto di Andromeda sul deserto del Sahara di Jordi Coy (Credit. Cosmos astronomy).



Nel pubblicare ieri su FB la foto che ho scelto di mettere in testa a questo articolo inserivo anche la seguente didascalia: "Sarà pure banale ..... una di quelle foto cartolina che abbiamo fatto e viste tante .... ma il tramonto del sole attrae a qualunque età e, a prescindere da tutto, mantiene sempre un suo fascino, anche come segnale del tempo." che per molti aspetti si collega ai tanti contenuti già posti in premessa di questo scritto. Albe e tramonti .... fisicamente simili ma significativi per simboleggiare stati d'animo e impressioni spesso differenti.

Per chi ha sempre dei luoghi nel cuore, rientrare nella propria città ha sempre un sapore speciale e positivo. Non è come quelle partenze che, specie se obbligate e per qualunque causa, generano tristezze e innescano tanta nostalgia. Partenze in aereo o con treni ad alta velocità, però, non lasciano oggi molto tempo a emozioni particolari.
Forse una delle poche circostanze che focalizza questi sentimenti rimane nella partenza in nave, dove i tanti passeggeri accompagnano con il proprio sguardo il lento allontanamento dal luogo di partenza o l’avvicinamento al porto di approdo.
Una volta c’erano tanti congiunti e amici che accompagnavano nelle partenze e arrivi, che sostavano in banchina fino al ritiro degli ormeggi, oggi sono quasi sempre i soli protagonisti del viaggio che ripetono il rituale intimo del saluto.
Ancor oggi tutti rimangono affacciati dai vari pontili della nave per bearsi della vista dell’intero panorama e poi focalizzare in dettaglio i punti specifici dei luoghi più familiari. La zona corrispondente al proprio domicilio e ai tanti rioni che conservano ricordi.
I tanti campanili delle chiese attualizzano e rinnovano l’intera bellezza dei monumenti, mentre la mente vola nelle storie e accende fantasie.
Partenze e arrivi sono pause concesse alla memoria che, rilassata e senza pressioni o tempi, rielabora frammenti di vita vissuta, con tutti i personaggi passati e presenti connessi alle tante vicende che – ancora oggi – conservano un significato.
Ma per assioma anche chi è forestiero e visitatore dei luoghi non sfugge al momento nostalgico e riflessivo.
Ogni panorama, così come ogni fotografia, risveglia in ciascuno l’onirico inconscio custodito nel personale che si mantiene velato e riaffiora imprevedibile come fosse solo perennemente sospeso.
Come è noto nel linguaggio figurativo ogni immagine rappresenta la sintesi di un qualcosa e per ognuno, magari è diversa ma sempre piena di contenuti e di tasselli di un mosaico complesso.
In campo artistico del resto c’è sempre un autore che propone e i tanti osservatori che leggono l’opera, la interpretano e la capiscono a proprio modo, secondo un loro sentire.

Confini è il tema individuato di recente dalla Fiaf per sviluppare progetti fotografici che si ricolleghino all'argomento.
Al riguardo, le tante elaborazioni prodotte, hanno aperto ad idee e visioni variegate che, pur seguendo l’unica traccia, percorrono delle logiche diverse.
Rimane in ogni caso inconfutabile il fatto che se delle scuole di pensiero indirizzano a teorie impregnate di teoriche verità, ogni opinione resta sempre autonoma e opinabile, poiché è solo il tempo che sedimenta verità plausibili.
Ne deriva, quindi, che i confini nelle idee degli uomini sono una esaltazione del possibile o dell’impossibile a secondo dei casi o delle tesi di base che sono poste in campo.
Ciascun essere fin dalla nascita ha un proprio mondo programmato scritto nel DNA, che lo accompagna e che intanto si trasforma aggregando nuovi input; poi interviene la cultura inculcata e, in qualche modo, assorbita (familiare, scolastica, sociale poco importa a voler distinguere).
L’individuo elabora in modo diverso e ciascuno, assecondando l’indole, l’ambiente socio culturale che ha d’intorno, la contemporanea compresenza di genialità possibili, vivendo in assetti socio politici democratici o dittatoriali a secondo della fortuna assegnata dal caso, viene a vivere la propria realtà.

Ritornando alle considerazioni citate nella premessa di Elena Tempestini, quindi, i confini fisici appaiono più netti e percepibili solo in un mondo naturale non normalizzato, dove le individualità restano estranee a canalizzazioni e indottrinamenti, anche se limitate a delle semplici spontanee empatie. Confine, come concetto va in ogni caso e comunque ben oltre agli aspetti più semplici, simili all’equilibrio Taoista rappresentato nel dualismo yin (nero) e yang (bianco), fondamento dell'antica filosofia cinese e che spesso si riflette in aspetti della natura.

Da questi argomenti deriverebbe che confine è tutto ciò che, gradualmente, parte da quella che è la più piccola delle particelle, fino ad arrivare alla complessità inimmaginabile dell’incommensurabile universo.
In altre parole, per concludere, una miscellanea amalgamata di tante singole componenti materiali accorpa simultaneamente e tiene in equilibrio molteplici elementi contornati da confini.
Confine potrebbe definirsi già tutto quello che fisicamente rimane distinto da noi, a cominciare dalla stessa aria che ci circonda; confine è il punto che delimita l’insieme degli esseri viventi che ci accompagnano, animali o vegetali, secondo quanto appartiene ed è visibile al nostro mondo percettibile. Capitolo a parte e ampia dissertazione meriterebbe poi tutto quel mondo complesso collegato alla psiche umana ..... ma qui si corre il rischio di perdersi .....

Le considerazioni rilanciate dalla Tempestini, prendendo spunto dalle albe su Andromeda, inducono già a riflettere sull’essenza dell’essere, i confini e sul possibile significato della relatività assoluta del tempo.

Buona luce a tutti!

© ESSEC

giovedì 15 settembre 2022

Ingerenze nelle campagne elettorali ..... e tante ovvie stupidità diffuse



Dovrà pure arrivare il 25 settembre per trovare pace e, in un modo o nell’altro, infine, addivenire con l'esito della contesa a dei risultati certi.
In un paese da sempre affezionato a dietrologie e a molti retroscena, capita poi a fagiolo che, specie in periodo elettorale, delle fonti - oggi di origine statunitense - ci relazionino su presunti finanziamenti russi tendenti a influenzare l’andamento del voto popolare.
Per un peccato che sa molto di quel vizio acclarato e perpetuato della costante ricerca di un colpevole da blandire verrebbe da invocare quella famosa frase attribuita al Cristo che, davanti alla imminente lapidazione dell’adultera, ebbe a pronunciare: chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Il presunto scandalo, addentato subito dai media affamati, come per quei cani che si scannano per quell’unico osso lanciato nel cortile, appare assai ridicolo se rapportato in un contesto dove, ancor prima di influenze di potenze mondiali, il campo politico è ancor più condizionato all’interno di ogni singolo paese; da lobby domestiche e interessi di varia natura che tengono sotto paga e ricatti una moltitudine di presunti leader, partiti e partitini senza anima o ideali, che ambiscono al potere e di partecipare alla spartizione della cosa pubblica in favore proprio e della occasionale fazione.
Quindi, alla fine della fiera, in mancanza di argomenti che abbiano contenuti e validi programmi, ogni pretesto appare buono per adombrare il nulla e confondere le acque, con apparenti scandali e polveroni, per fare solo ammuina.
Tutti alzano la voce invocando presunte intromissioni improprie e tutti si incolpano a vicenza come se fossero puri e privi di peccato e - senza alcuna etica, compresi anche quei tanti cattolici bigotti - si organizzano per accaparrarsi pietre da scagliare al presunto nemico, individuato sempre nell'altro che oggi viene a contrapporsi.
Per il popolo italiota e i vari tifosi di parte è sempre sufficiente stabilire che colpa non è giammai propria ma indiscutibilmente d'altri.

Buona luce a tutti!

© ESSEC

venerdì 9 settembre 2022

Novità: Voto agli under 25 per il Senato



Il Sole 24 ore riporta, nell’articolo di Cristiano Dell’Oste e Valentina Melis del 22 agosto scorso, che “l’abbassamento del limite a 18 anni aprirà i seggi a circa 3,8 milioni di ragazzi. L’incidenza dei nuovi aventi diritto è maggiore nel Meridione, contro una media nazionale dell’8,2%.”
Inoltre: “Il voto degli under 25 per il Senato peserà più al Sud che nelle Regioni del Centro-Nord. Alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre, insieme al taglio dei parlamentari, ci sarà un’altra novità assoluta: l’abbassamento da 25 a 18 anni dell’età necessaria per poter eleggere i senatori. In pratica, il corpo elettorale sarà identico a quello della Camera. L’incidenza dei giovani elettori al Senato, però, non sarà identica in tutta Italia.”
Al riguardo si rimanda all’articolata tabella che riporta in dettaglio il numero e la dislocazione dei nuovi elettori sul territorio nazionale:



Giocoforza le novità porteranno certamente dei grandi mutamenti nell’elezione dei 200 nuovi senatori. Con molta probabilità il fenomeno non sarà stato adeguatamente soppesato dai vari istituti incaricati a svolgere i sondaggi principalmente per i partiti. Anche perché i giovani non sono, in genere, molto propensi a rispondere alle metodologie d’indagine standardizzate dai sondaggisti.
La novità introduce però potenzialità di ampia portata, almeno per l’orientamento probabile dei giovani che si recheranno a votare.
Non è da escludere, pertanto, che piccoli partiti e movimenti che hanno sempre trovato difficoltà, anche a superare le soglie di sbarramento, possano quindi beneficiare di vantaggi al momento inimmaginabili.
In argomento interessante, per una visione complessiva e un'analisi delle caratteristiche demografiche del bacino elettorale, potrà anche risultare la composizione della popolazione italiana per età, sesso e stato civile rilevata nel 2019.
L’atipicità della campagna elettorale condotta da coalizioni e partiti, la riduzione di posti disponibili e l’abbassamento dell’età media dei votanti per il Senato della Repubblica, consegneranno degli eletti che saranno degli outsider nonostante l’adozione del pessimo Rosatellum.
Utilizzando un po’ il nome di uno degli autori dell’articolo, saranno in tanti quelli che scopriranno a breve di aver fatto i conti senza l’oste.

Buona luce a tutti!

© ESSEC

mercoledì 31 agosto 2022

Reminiscenze che ritornano ..... ripensando ai "migliori"



Facendo un percorso all’indietro per ricercare analogie con l’attualità di oggi, ciascuno di noi avrà modo di scoprire tanti fatti accaduti che, in qualche modo, magari somigliano.
Per quanto mi riguarda, anche nella struttura ove ho lungamente lavorato, fortemente imperniata sull’ordine gerarchico, c’erano dei Migliori.
La frammentazione burocratica in una moltitudine di ruoli operativi (dai dirigenti alle maestranze ordinarie che costituivano la massa) tendeva ad agevolare la gestione attraverso l’ordine gerarchico.
Si trattava di un sistema ampiamente collaudato che, specie in presenza di dipendenti mansueti, consentiva anche a funzionari poco esperti di amministrare facilmente le risorse professionali assegnate.
L’avvento di sindacati, sempre più orientati verso obiettivi economici, associato a dirigenze interessate ad avere sempre maggiori autonomie nella gestione del personale, in poco tempo comportarono introduzioni di nuove posizioni d’impiego che, più che differenziarsi in effettive nuove mansioni, andavano a favorire maggiori discrezionalità nell’utilizzo delle risorse.
In breve, migrazioni di ruoli ausiliari di base verso compagini impiegatizie, ebbe a consentire opportunità anche a soggetti meritevoli e capaci, ma più in generale anche di annacquare il livello medio professionale dei comparti operativi. Così come il fatto che corsie preferenziali - già in fase di assunzione - concedevano vantaggi basati su lauree o altre specializzazioni suffragate da meriti teorici da collaudare.
Per quanto poi verificato sul campo, tranne delle rarissime eccezioni, i tipici periodi di esperimento, legati a nuove assunzioni dall’esterno, stante la trasparenza dei processi di selezione e l’indubbio livello dei candidati, non costituivano mai delle valide attestazioni per certificare l’idoneità agli specifici ruoli assegnati.
Nella realtà operativa presa ad oggetto, una miriade di gradi e ruoli venne in breve a confondere i comparti, lasciando ogni libertà gestionale attraverso regolamenti interni generici, che seppur dettagliati, mantenevano vive tante forme di sudditanze e ricatto. Dall’assegnazione a un ufficio all’attribuzione delle valutazioni annuali d’accompagno; con opportunità remunerative anch’esse spesso discrezionali (invio in missione, svolgimento di attività ispettive in accompagno e tanto altro).
Va da sé che l’allocazione sul campo di sostanziali pari grado, venivano a stabilire ulteriori scale di riconoscimenti legittimate dagli stessi regolamenti interni riguardanti la gestione del personale.
La frammentarietà dei gradi e la promiscuità operativa, attraverso possibilità di avanzamenti di carriera (spesso solo teorici, ancorché pilotati a monte da tanti fattori occulti) aderivano agli scopi aziendali orientati ad alimentare competitività interne e aspettative specifiche; con il classico “dividi et impera” da tempo alla base dell’intera organizzazione. Salvo delle dovute classiche eccezioni.
Una regola certa è stata e sempre stata quella che in ogni realtà lavorativa occorre preparazione e competenza, ma è anche acclarato che quasi mai però la meritocrazia è l'elemento posto al vertice o anche ai primi posti fra i valori di riferimento nelle selezioni di avanzamento.
Tutta questa premessa vuole significare che spesso sono tante le concause che determinano certi assetti.
Del resto, nel mondo del lavoro, mentre un’organizzazione privata mira sempre a dei risultati e profitti certi, l’apparato pubblico si muove su altre logiche, spesso scollegate da reali controlli di efficienza e merito.
Nel primo caso l’agilità gestionale costituisce elemento essenziale per la sopravvivenza delle realtà produttive sul mercato di riferimento, nel secondo burocrazie e occupazioni di spazi di potere e condizionamenti sono quelli che governano le realtà lavorative.
Per dare un esempio di come talvolta taluni settorialismi eccessivi possano risultare inefficienti e pure pericolosi, si viene a riportare un evento realmente accaduto e del quale sono stato anche testimone.
Ad un certo momento accadde che il responsabile della Sede doveva essere trasferito a una nuova residenza più importante che, in pratica, veniva a costituire una prestigiosa promozione sul campo.
Poiché l’orientamento fino ad allora tenuto nella gestione dei vari uffici, al di là dei titoli necessari alla copertura dei ruoli, si era essenzialmente orientato sulle empatie, le novità vennero a determinare tante preoccupazioni, specie fra alcuni di quelli che avevano sempre beneficiato di maggiori privilegi e di attenzioni.
Come si usa dire per i topi che lasciano la classica nave che accenna imbarcare acqua, avvenne che ciascuno si premurò di spendere subito i tanti coupon accumulati che, con il cambiamento ormai prossimo e il preannunciato nome del nuovo dirigente, difficilmente avrebbero mantenuto lo stesso valore.
Si conosceva, come detto, il nome del nuovo e i più addentro alle cose avevano già ben chiaro cosa sarebbe potuto anche accadere.
In relazione ai diversi trasferimenti strettamente collegati all’avvenimento, un ufficio in particolare divenne oggetto di una vera decapitazione. Andarono, infatti, via il responsabile della divisione e il suo stretto sostituto, lasciando sostanzialmente acefalo un intero reparto per la particolarità attuata da tempo nella sua gestione.
Chi ha lavorato in certe realtà conosce bene la professionalità necessaria per lo svolgimento dei vari compiti demandati agli uffici. Non è tanto importante l’assegnazione ordinaria degli addetti ai settori, ma è indispensabile il trasferimento più ampio delle conoscenze fra gli impiegati (anche di diverso ruolo e grado) al fine di poter sempre assicurare una costante copertura omogenea e lo svolgimento professionale di ogni possibile compito o funzione.
La realtà di cui si viene a narrare era invece precostituita in settori, che andavano quasi a formare compartimenti stagni, dove i compiti reputati più d’eccellenza restavano esclusivi solo per pochi addetti.
La natura umana è quella che è e, come dice il famoso detto, signori si nasce.
Con la nuova realtà, figlia del nuovo avvento, si vennero a determinare esigenze che – associate a stupide complicità e leggerezze di elementi compiacenti – determinarono il classico esempio dell'ecco a voi "i dilettanti allo sbaraglio”.
La reggenza della Divisione temporaneamente assegnata a un soggetto che era sempre stato volutamente mantenuto escluso da certi compiti, combinata a assenze improvvise che andavano a sospendere la copertura di quelle che erano talune delicate procedure di “eccellenza”, comportarono un’esposizione al ridicolo dell’Istituzione per definizione infallibile.
Questo aneddoto nasce da certe coincidenze di personaggi che, riproponendosi ancora, talvolta tendono a ripetere, anche intersecandosi, strade di coloro che si credono convintamente “Migliori”.
Allo scopo di rendere l’idea, non occorre fare citazioni specifiche o dare altri particolari e men che meno indicare nomi degli interpreti in quei ruoli. Chi conosce l’ambiente o anche chi ha avuto modo di vivere (o vive ancora) in ambienti similari, potrà adattare il racconto alle propri esperienze che, certamente, gli daranno modo di rivivere e rivedere nelle personali avventure le relative figure.
Del resto siamo tutti appartenenti alla razza umana, con pregi e difetti, a prescindere da dove ci si collochi o altri ci allochino.

Buona luce a tutti!

© ESSEC

mercoledì 24 agosto 2022

La politica italiana dei "tengo famiglia"



C’è un modo di dire in uso a Palermo che ha uno specifico significato, lasciando intendere una specie di monopolio assoluto nel gioco del contendere: “a mia ava a iessiri”, per voler chiaramente far intendere: “a me devono necessariamente venire” se vogliono raggiungere il loro scopo.
È un pò l’impressione che si trae dall’ascoltare l'intervento pomposo fatto oggi a Rimini dal "Migliore dei Migliori".
Senza particolari sforzi interpretativi, infatti, si potrà facilmente intravedere nelle parole del “nostro” una sostanziale autocandidatura per il "post elezioni", con una chiara sottintesa allusione all’accennato detto siciliano.
Una performance nella relazione autocelebrativa (alla "Petrolini") del Bene, bravo, bis, con applausi continui su un discorso abbastanza banale, destrorso e nazionalista (che amano sentirsi dire gli italiani tutti) che lascia prefigurare trame - avviate e caldeggiate dai tanti potentati in campo - per mantenere in sella il “provvidenziale unico salvatore della nostra Italia”. In pratica, se si può anche constatare che già siamo messi abbastanza male, neanche il futuro prossimo sembrerebbe promettere cose migliori.
Del resto, nel seguire in questi giorni i vari dibattiti dei supposti leader impegnati nella campagna elettorale ci si imbatte con frequenza in cose paradossali.
Talvolta è come assistere a confronti spesso surreali tra adolescenti di scuola, un po’ mentecatti, specie per le molteplici diatribe di basso profilo innescate, che sviluppano temi costantemente lontani dal vissuto ordinario del mondo dei votanti.
Una situazione che, essendo costretti a scegliere, ripropone l’ormai solita questione su chi fra i candidati potrebbe risultare il male minore e, nella per maggioranza dei casi, il meno peggio.
Astuzie e stupidità inconsce confondono tesi e antitesi che vengono fleshate a raffica. Con tematiche e obiettivi che spuntano e spariscono in un baleno, nelle performance di candidati sostanzialmente gestiti da spin doctor poco originali e un pò copioni.
Tutti i propositi contenuti nei programmi appaiono e scompaiono come succede per giochi di prestigio nei baracconi e nei circhi.
Al pari di un mercatino, capannelli improvvisati e desktop colorati raccolgono altresì le tendenze dei sondaggi e profetizzano percentuali nel gioco del: Carta vince, carta perde, dove sta il re?
Mentre la scadenza si avvicina, affiorano le solite carenze e malattie ataviche che caratterizzano una politica non più vissuta - e da tempo - come gestione della polis ma come esercizio diretto e indiretto del potere.
Con una missione, quindi, coltivata non come aspetto virtuoso nella amministrazione della cosa pubblica, ma come accaparramento di spazi - per sé e gli altri che affollano i carri - al solo scopo di mantenere privilegi personali, di gruppo e andare a gestire dei vantaggi esclusivi più in generale.
Intanto personaggi supponenti e caricaturali inscenano pseudo dibattiti e dirigono tribune elettorali che puntano più sulla fidelizzazione dei cittadini che, per tifo fazioso di appartenenza o puro interesse, tendono ad appoggiare programmi politici – in teoria perseguibili - prospettati come semplici e attuabili, seppur con formule di governo abbastanza indefinite e men che meno chiaramente pubblicizzate.
Le liste dei partiti presentano, come sempre, anche tanti nomi meritevoli, utili alla raccolta, e molti portatori d’acqua, proposti negli elenchi dei potenziali papabili.
Ma in verità il sistema feudale che domina il carrozzone politico italiano, rimane ancora costituito da Re, Principi, Vassalli, Valvassori, Valvassini e sempre servi della gleba. Ci sarà sempre tempo e modo per poi ricompensare chi si sarà ben speso, magari in altre circostanze e ad altri livelli.
Ma il sistema elettorale italiano, il Rosatellum, non è per nulla trasparente e, in un guazzabuglio mantenuto manovrabile che nasconde i trucchi dei veri grandi maestri – portatori di voti o segretari più scaltri – i pochi che contano si metteranno poi in opera per convogliare e imbrogliare i risultati derivanti dal voto secondo i desiderata già prefissati e concordati a monte.
Sotto il manto di una pseudo democrazia manovrata da partiti opachi, i tanti cittadini avranno modo comunque e in ogni modo di essere tutti coerenti, perché avranno la possibilità di proiettare col loro voto l’immagine di se stessi. Riusciranno così a ricostituire - come ogni volta - tante fotografie panoramiche corrispondenti ai gruppi, conformi a quello che è realmente il loro ceto.
In funzione di ciò, ultimato lo spoglio, tutti potranno così felicemente affermare di aver vinto. L’onorevole che ha mantenuto il posto nello scranno, il nuovo arrivato che si è battuto tanto, gli apparati di partito interessati ai posti di sottogoverno e ogni forma aggregativa che si mantiene sempre celata dietro le quinte.
In un suo articolo Claudio Rossi sosteneva nel 2018 che circa 1,3 milioni di italiani vivono di politica e considerevole, viene da aggiungere, è la moltitudine di soggetti che costituiscono l’indotto “industriale" della filiera alla stessa strettamente connessa.
E vuoi anche metterci oggi i tanti piani attuativi dei 200 e passa miliardi del PNRR e tutto quanto ne consegue?

Buona campagna elettorale, buon voto e buona luce a tutti!

© ESSEC

venerdì 19 agosto 2022

Liquidità e credito come opportunità per pochi



In appendice all’articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano della giornata di Ferragosto si legge: “come scrisse Giorgio Meletti sul Fatto del 10 dicembre 2017, “se i banchieri vengono assolti dall’ostacolo alla vigilanza, o Banca d’Italia è stata complice (“Toccami Cecco che mamma non vede”), salvo poi denunciarli a cose fatte per salvarsi (“Mamma, Cecco mi tocca”), o Banca d’Italia non serve a niente”. Qualcuno dovrebbe ricordarlo a Banca d’Italia, anche per conto delle centinaia di migliaia di risparmiatori coinvolti (anche per essersi fidati dei controlli di Vigilanza) nei troppi crack delle banche italiane.” Al riguardo, la lettura del recente articolo di Daniele Corsini, incentrato sulla territorialità del sistema bancario, suscita degli interrogativi in merito al fatto che una delle problematiche legate anche alla distribuzione della ricchezza, deriva dalla politica che risulta nefasta se mantenuta disgiunta dall’azione di una efficace gestione amministrativa e da controlli di garanzia.
Una eccessiva liquidità finanziaria, al di là degli intenti economici, in assenza di adeguate azioni di vigilanza e in presenza di un persistente sistema giudiziario ordinario, lento e sostanzialmente inadeguato, ha consentito sempre più ai soliti noti ogni possibilità di arricchimento incontrollato. Marginalizzando al contempo chi, magari, poteva presentare tutte le prerogative per un merito creditizio finanziabile.
Per quanto risaputo l’accesso al credito è oggi quasi inibito a chi non dispone di conoscenze o autorevoli agganci più che affidabilità creditizia, mentre è via più facilmente accessibile a coloro che non abbisognerebbero talvolta di supporti finanziari. In pratica si è come davanti a un azzeramento del così detto ascensore sociale una volta praticato, nell'ambito creditizio, come espressione di una sana e prudente gestione.
Detta ultima incongruenza, tranne rare eccezioni, ha indotto a trasfigurare concettualmente la stessa natura del principio d’impresa; almeno per come un tempo veniva studiato sui testi di economia politica, traslando e incentivando di fatto il rischio d’intrapresa a esclusivo carico del sistema bancario e della relativa raccolta di risparmio privato che supporta gli impieghi.
Come se non bastasse, l’assoluta assenza di efficaci validi controlli su professionalità e onorabilità degli amministratori componenti i collegi delle istituzioni eroganti, ha sempre più facilitato azioni di lobby e circoli magici (esclusivi e poco indipendenti) propensi a finanziamenti rischiosi – talvolta pure sprovvisti di garanzie - ad aziende di proprietà, direttamente gestite (come amministratori o sindaci) ovvero collegate o ad amici o amici degli amici.
Ma di questo poco si parla e men che meno si enfatizza, stante il coinvolgimento politico, manifestatosi con il periodico annacquamento e depotenziamento nel tempo di vincoli e controlli pubblici, sia per la classificazione delle irregolarità, che per l’irrogazione di sanzioni per eventuali violazioni, formali o sostanziali, e l’attribuzione di potenziali significative ammende economiche.
In risposta a un articolo di qualche tempo fa, riguardo alla sostanziale immunità da sempre assicurata a chi è chiamato alle azioni di vigilanza bancaria un dirigente con il quale ho avuto l'onore e l'opportunità di collaborare mi pose una domanda che non mostrava equivochi: “nella nostra pluriennale esperienza hai mai visto condanne ad esponenti bancari?” Verità inconfutabile e storicamente provata! Così nessuno potrà mai accusare di comportamenti "Fuori legge" se la politica farà da sponda e avrà cura di depenalizzare o propendere per prescrizioni e inserirà adeguamenti delle regole rendendole più permissive, con sempre meno vincoli.
In questo orizzonte un pò liberticida, al di là da come ci si possa schierare sulla materia, la vicenda “Diamanti”, viene in parte riesumata dall’articolo pubblicato a ferragosto dal Fatto Quotidiano – intitolato “Guerre di Potere” – che riallacciandosi a quei fatti costituisce un buon esempio su come vanno talvolta le cose in tema di controlli e azione di vigilanza.
In merito all’ormai famoso "Affair Bertini", assurto alle cronache televisive e che ha recentemente comportato il licenziamento del funzionario di Banca d’Italia, un articolo del 24 luglio scorso a firma di Tobia De Stefano, pubblicato su Verità&Affari, si dice che il giornale ha avuto la possibilità di leggere su una serie di email inviate dallo stesso ispettore dell’istituto di via Nazionale ad alcuni colleghi nell’ottobre 2021, dove - udite, udite - si sarebbe mostrata una certa disponibilità a mettere una pietra sopra a quella vicenda in cambio delle scuse del Governatore e una promozione a dirigente. Che scandalo! Che scoop, che verità!
Strano paese il nostro, se da un lato secreta deposizioni di interesse pubblico oggetto di inchiesta parlamentare, rendendole di fatto inaccessibili anche alla stampa, e dall’altro una qualsiati testata giornalistica può esplicitare, senza far cenno a nomi o fornire dettagli sufficienti a farne prova, comportamenti apparentemente poco lusinghieri; che, a onor del vero, potrebbero anche solamente intendersi come quel “dire a nuora perché suocera intenda”; ovverosia rivolgersi a qualcuno con l'intenzione che altri senta e capisca che quelle parole sono rivolte a lui. Con allusione al tradizionale e proverbiale contrasto tipico e ricorrente fra le due soggetti che, con schermaglie, intanto contendono.
In tutto questo sembra poi paradossalmente irrilevante e sembrerebbe quasi indurre a sorvolare su diverse ben più gravi dichiarazioni e comportamenti di funzionari e dirigenti dell'Istituto. Documentati e tutti registrati, prodotti in diretta durante la trasmissione su RAI 3 di Report; pure sull'affermazione dell'ancora Vice Direttrice in carica che, per quanto è dato a conoscere, non risulta essere mai stata scalfita da particolari richiami o da azioni disciplinari interne per quanto affermato, seppur in forma riservata.
Nell’articolo del Fatto Quotidiano del 15 agosto scorso si dice come la testimonianza di Carlo Bertini offre uno squarcio interno all’attività ispettiva e la gestione dei relativi rapporti: “C’è stato un crescendo, a un certo punto le pressioni subite erano, a mio avviso, fortissime, dopo qualche mese ho dovuto lasciare immediatamente team Mps divisione e poi alla fine mi sono arreso perché ero distrutto”. Aiuta l’ascolto della registrazione, messa in onda da Report, di Alessandra Perrazzelli, membro del Direttivo e vice Direttrice generale di Banca d’Italia, la quale dice a Bertini: “Però vede lei ha capito dei gangli no di questa vicenda, gestire questo tipo di cose richiede una grande libertà. Non mi sembra che sia la modalità ma non solo qui dentro, sa? Tutte le grandi strutture, tutte le grandi organizzazioni si muovono in maniera militare. Allora io le racconto delle cose di me che forse non dovrei condividere ma io nella mia vita professionale mi sono trovata di fronte a delle cose spaventose nei confronti delle quali mi veniva detto che io dovevo essere come una statua di marmo, quindi farmele scivolare addosso no? Come l’acqua... E questa cosa qui mi ha aperto gli occhi sostanzialmente su come, in Italia e mondo, si fa carriera”.
Come è noto l’intera questione è stata oggetto di approfondimento in seno a una Commissione Parlamentare d'inchiesta, seguibile in streaming e in seconda parte secretata, quindi occultata al pubblico in collegamento, per questioni di presunta privacy.
Interessanti potrebbero intendersi qui delle considerazioni avanzate dagli autori dell’articolo del Fatto, quando si vengono a esprimere sostenendo che “Occorre ora una riflessione sulla governance della funzione di Vigilanza. Un primo passo sarebbe quello di istituire la regola della pubblicazione delle risultanze delle relazioni ispettive dopo un adeguato lasso di tempo (ad esempio 12 mesi) perché l’informazione non incida negativamente nell’opera di risanamento. Avere consapevolezza della obbligatorietà della pubblicazione, indurrebbe tutti i soggetti, controllati e controllori, a un’opera di concreto risanamento, senza ritardi e omissioni. Auspichiamo che la pubblica attenzione alla questione possa indurre un pro- cesso riformatore certamente utile alla reputazione della istituzione Banca d’Italia, per molti versi nel tempo avvilita.”
L'ipotesi introdotta potrebbe costituire una importante innovazione di trasparenza.
Ma i problemi dell’Italia ritenuti oggi più urgenti sono ben altri e si ama dimenticare quel vecchio motto siciliano che stigmatizza come in genere “U pisci feti ra testa“? Che letteralmente significa: “Il pesce puzza dalla testa”. Quando si vuol fare intendere che le origini dei comportamenti errati vanno ricercate nelle loro radici. Nel caso, fra teste pensanti e non pensanti, nel gran guazzabuglio dell'acquario senza ricambi e per la grande abbondanza, rimane solo l’imbarazzo della scelta.

Buona luce a tutti!

© ESSEC

Archivio blog

Questo BLOG non è una testata giornalistica: viene aggiornato con cadenza casuale e pertanto non è un prodotto editoriale (ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001) bensì un semplice archivio condiviso di idee e libere opinioni. Tutto ciò ai sensi dell'art.21 comma 1 della Costituzione Italiana che recita come: TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Post più popolari

Lettori fissi

Cagando todos somos iguales

Cagando todos somos iguales
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001

Un'immagine, un racconto (libro fotografico on line)

Un'immagine, un racconto (libro fotografico on line)
La fotografia è in genere un documento, la testimonianza di un ricordo che raffigura spesso persone e luoghi, ma talvolta può anche costituire lo spunto per fantasticare un viaggio ovvero per inventare un racconto e leggere con la fantasia l’apparenza visiva. (cliccando sopra la foto è possibile visionare il volume)



Etichette

"Sbankor" (2) 10 storie del Cavaliere (10) Abbate Ciccio (1) Abbate Lirio (2) Accolla Dario (1) Accorinti Renato (1) Adinolfi Massimo (1) Aforismi (18) Ai Weiwei (1) Aiosa Lorella (2) Al Capone (1) Alberton Mariachiara (1) Alfano Angelino (2) alias C215 (1) Alice ed Ellen Kessler (1) Alinari Luca (1) Allende Isabel (1) Allievi Stefano (1) Almerighi Mario (1) Amato Fabio (2) Amato Giuliano (2) Ambrosi Elisabetta (1) Amurri Sandra (1) Andreoli Vittorino (4) Andreotti Giulio (4) Andrews Geoff (1) Aneddoti (19) Angela (1) Angelo Rivoluzionario (1) Annunziata Lucia (2) Anselmi Tina (2) Anzalone Morena (1) Articoli (1893) articolo (8) ARVIS (2) Ascione Marco (1) Assante Ernesto (2) Attias Luca (1) Augias Corrado (2) Autieri Daniele (1) Avveduto Virginia (1) B1 (2) Bachis Roberto (1) Baglioni Angelo (1) Bagnasco Angelo (1) Ballarò (1) Balocco Fabio (1) Banca d'Italia (30) Banche & Finanza (53) Baraggino Franz (1) Barbacetto Gianni (3) Barbareschi Luca (1) Barbera Davide (1) Barca Fabrizio (2) Basile Gaetano (2) Bassi Franco (1) Basso Francesca (1) Battaglia Letizia (8) Battiato Franco (7) Battisti Lucio (1) BCE (1) Beccaria Antonella (1) Beha Oliviero (3) Bei Francesco (1) Belardelli Giovanni (1) Belardelli Giulia (3) Bellantoni Pietro (1) Beltramini Enrico (1) Bene Carmelo (1) Benedetti Carla (1) Benetazzo Eugenio (1) Benigni Roberto (1) Benincasa Giuseppe (1) Benni Stefano (35) Bergoglio Jorge Mario (2) Bergonzoni Alessandro (10) Berlinguer Bianca (1) Berlinguer Enrico (4) Berlusconi Silvio (17) Bernabei Ettore (1) Bersani Pierluigi (3) Bertini Carlo (1) Bertinotti Fausto (1) Bertolucci Lionello (1) Biagi Enzo (26) Bianchi Enzo (1) Bianchini Eleonora (3) Bianchini Gabriella (1) Bianconi Giovanni (1) Bicocchi Silvano (4) Bignardi Daria (1) Bilderberg (1) Billeci Antonio (2) Billi Debora (1) Billitteri Daniele (1) Bindi Rosy (1) Bini Flavio (2) Biondani Paolo (1) Biscotto Carlo Antonio (1) Bisio Caludio (1) Biussy Nick (1) Bizzarri Sura (5) Blair Cherie (1) Bobbio Norberto (3) Bocca Giorgio (7) Bocca Riccardo (1) Bocconi Sergio (1) Boggi Paolo (1) Boldrini Laura (1) Bolzoni Attilio (2) Bongiorno Carmelo (3) Bongiorno Giulia (1) Bongiorno Mike (1) Bonini Carlo (1) Bonino Carlo (1) Bonino Emma (1) Borromeo Beatrice (3) Borsellino Paolo (4) Borsellino Rita (1) Borsellino Salvatore (2) Bossi Umberto (2) Botti Antonella (1) Bowie David (1) Bozonnet Jean-Jacques (1) Bracconi Marco (4) Brambrilla Michele (1) Branduardi Angelo (2) Breda Marzio (1) Brera Guido Maria (1) Brusini Chiara (1) Bucaro Giuseppe (1) Buffett Warren (1) Buinadonna Sergio (1) Bukowski Charles (1) Buonanni Michele (1) Burioni Roberto (1) Busi Maria Luisa (1) Buttafuoco Pietrangelo (1) Buzzati Dino (1) Cacciari Massimo (3) Cacciatore Cristian (1) Cacioppo Giovanni (1) Calabresi Mario (4) Calabrò Maria Antonietta (1) Calderoli Roberto (1) Callari Francesco (1) Calvenzi Giovanna (1) Calzona Piero (1) Camilleri Andrea (25) Cammara Nuccia (2) Cammarata Diego (1) Campanile Achille (13) Campi Alessandro (1) Campofiorito Matteo (1) Cancellieri Anna Maria (3) Canfora Luciano (1) Canini Silvio (1) Cannatà Angelo (1) Cannavò Salvatore (3) Cantone Raffaele (1) Canzoni (19) Caponnetto Antonino (1) Caporale Antonello (4) Caprarica Antonio (4) Carbone Chiara (1) Carchedi Bruno (1) Carli Enzo (1) Carlisi Franco (1) Carmi Lisetta (1) Carminati Massimo (1) Carofiglio Gianrico (2) Carpenzano Emanuele (1) Caruso Cenzi (1) Casaleggio Gianroberto (1) Caselli Gian Carlo (5) Caselli Stefano (2) Caserta Sergio (1) Cassese Sabino (1) Castellana Giovanni (1) Castigliani Martina (1) Cat Stevens (1) Catalano Carmela (3) Catalano Massino (1) Catilina Lucio Sergio (1) Cavallaro Felice (2) Ceccarelli Filippo (2) Cedrone Giovanni (1) Cei Enzo (1) Celentano Adriano (3) Celestini Ascanio (12) Celi Lia (1) Centro Paolo Borsellino (1) Cerami Gabriella (1) Cerno Tommaso (1) Cerrito Florinda (1) Cetto La Qualunque (1) Change.Org (1) Chessa Pasquale (1) Chi controlla il controllore? (1) Chiarucci Giancarlo (1) Ciancimino Massimo (3) Ciancimino Vito (2) Ciccarello Elena (1) Cicconi Massi Lorenzo (1) Cimato Claudia (1) Cimò Valeria (1) Ciotti Luigi (1) Cipiciani Carlo (1) Cirino Mariano (1) Citelli Zino (1) Civati Giuseppe (1) Claudel Paul (1) Cocuzza Luigi (1) Colletti Giampaolo (1) Collini Pietro (1) Colombo Furio (4) Colombo Gherardo (6) Coltorti Fulvio (1) Conte Giuseppe (9) Conti Paolo (1) Copasir (1) Coppola Gerardo (10) copyright (1) Cordà Eliane (1) Cordero Franco (1) Cornaglia Carlo (2) Corsi Cristina (2) Corsini Daniele (29) Cortese Renato (1) Cosimi Simone (1) Costamagna Luisella (9) Covatta Giobbe (1) Covid 19 (7) Craxi Bettino (3) Crispi Maurizio (1) Crocetta Rosario (1) Crozza Maurizio (2) Curcio Antonio (3) Cuscunà Salvo (1) Custodero Alberto (1) Cuticchio Franco (1) Cuzzocrea Annalisa (1) d (1) D'alema Massimo (2) D'Alessandro Nicolò (2) D'Amato Daniele (1) D'Ambrosio Simone (2) D'Avanzo Giuseppe (11) D'Eramo Marco (1) D'Esposito Fabrizio (2) D'Orta Marcello (19) da altri blog (1484) Dalla Chiesa Carlo Alberto (1) Dalla Chiesa Nando (1) Dalla Lucio (1) Damilano Marco (6) Dandini Serena (1) Davigo Piercamillo (8) De Andrè Fabrizio (3) De Angelis Alessandro (1) De Angelis Attilio (1) De Bac Marcherita (1) De Bortoli Ferruccio (2) De Crescenzi Davide (8) De Crescenzo Luciano (23) De Crescenzo Paola (1) De Curtis Antonio (2) De Francesco Gian Maria (1) De Gasperi Alcide (1) De Gregori Francesco (2) De Gregorio Concita (3) De Luca Erri (2) De Luca Maria Novella (1) De Magistris Luigi (5) De Marchi Toni (1) De Riccardis Sandro (1) De Sciciolo Cristiano (1) Deaglio Enrico (3) Dedalus (1) Del Bene Francesco (1) Del Corno Mauro (1) Dell'Utri Marcello (4) Della Valle Diego (1) Deneault Alain (1) Di Battista Alessandro (1) Di Cori Modigliani Sergio (1) Di Feo Gianluca (1) Di Giorgio Floriana (1) Di Maio Luigi (1) Di Matteo Antonino (5) Di Napoli Andrea (10) Di Nicola Primo (2) Di Nuoscio Enzo (3) Di Pietro Antonio (28) Di Romano Arianna (1) Di Stefano Jolanda Elettra (2) Di Stefano Paolo (1) Diamanti Ilvo (28) Didonna Donato (1) Discorsi (1) Documenti (109) Dominici Piero (1) Donadi Massimo (2) Donati Antonella (1) Dondero Mario (1) Dones Merid Elvira (1) Draghi Mario (10) Dusi Elena (1) Eco Umberto (2) Eduardo De Filippo (1) Einstein Albert (1) Elio e Le Storie Tese (1) Email (24) Emanuello Daniele (1) Enigmistica (1) Erika Tomasicchio (1) Ernesto Bazan (2) Esopo (7) Esposito Antonio (1) essec (433) Eugenia Romanelli (1) Evangelista Valerio (1) Evita Cidni (3) Ezio Bosso (1) Fabozzi Andrea (1) Fabri Fibra (1) Facchini Martini Giulia (1) Facci Filippo (1) Facebook (28) Falcone Giovanni (5) Falcone Michele (1) Faletti Giorgio (1) Famiglie Arcobaleno (6) Famularo Massimo (1) Fantauzzi Paolo (1) Faraci Francesco (1) Faraone Davide (1) Farinella Paolo (7) Fatucchi Marzio (1) Fava Giuseppe (1) Favale Mauro (1) Favole (11) Fazio Antonio (1) Federica Radice Fossati Confalonieri (1) Federico Vender (2) Fedro (6) Feltri Stefano (6) Feltri Vittorio (1) Ferrandelli Fabrizio (2) Ferrara Gianluca (1) Ferrara Roberta (1) Ferrarella Luigi (1) Ferro Ornella (2) FIAT (1) Ficocelli Sara (2) Fierro Enrico (2) Filastrocche (1) Finanza (2) Fini Gianfranco (5) Fini Massimo (348) Fiorio Giorgia (1) Fittipaldi Emiliano (2) Flaiano Ennio (1) Flores d'Arcais Paolo (7) Floris Giovanni (2) Flusser Vilem (1) Fo Dario (3) Foà Arnoldo (1) Fontanarosa Aldo (1) Fontcuberta Joan (1) Forleo Maria Clementina (1) Formigli Enrico (1) Fornaro Placido Antonino (1) Fotografia (220) Franceschini Dario (2) Franceschini Enrico (3) Franceschini Renata (1) Franco Luigi (1) Frangini Sara (1) Fraschilla Antonio (1) Friedman Alan (1) Fruttero Carlo (1) Fruttero e Lucentini (1) Furnari Angelo (1) Fusaro Diego (3) Gaarder Jostein (2) Gab Loter (1) Gabanelli Milena (5) Gaber Giorgio (10) Gaita Luisiana (1) Galantino Nunzio (1) Galeazzi Lorenzo (1) Galimberti Umberto (10) Galli della Loggia Ernesto (1) Galligani Mauro (1) Gallo Andrea (2) Gallo Domenico (1) Garbo Rosellina (1) Garcin Gilbert (1) Garibaldi Giuseppe (1) Gasparri Maurizio (1) Gattuso Marco (1) Gaudenzi Daniela (3) Gawronski PierGiorgio (2) Gebbia Totò (1) Gelmini Mariastella (2) Genovesi Enrico (3) georgiamada (1) Gerino Claudio (1) Ghedini Niccolò (2) Giampà Domenico (1) Giamporcaro Concetta (1) Gianguzzi Rosalinda (1) Giannelli (1) Giannini Massimo (31) Giannone Eugenio (1) Giannuli Aldo (3) Giaramidaro Nino (9) Gilardi Ando (1) Gilioli Alessandro (5) Gino e Michele (2) Ginori Anais (1) Giordano Lucio (1) Giordano Paolo (1) Giuè Rosario (1) Giuffrida Roberta (1) Giulietti Beppe (1) Gomez Peter (24) Gonzalez Silvia (1) Google (1) Gotor Miguel (1) Graffiti (2) Gramellini Massimo (9) Granata Fabio (3) Grancagnolo Alessio (1) Grassadonia Marilena (2) Gratteri Nicola (1) Greco Francesco (3) Grillo Beppe (45) Grimoldi Mauro (1) Grossi Alberto (1) Gruber Lilli (1) Gualerzi Valerio (1) Guémy Christian (1) Guerri Giordano Bruno (3) Gump Forrest (2) Gusatto Lara (1) Guzzanti Corrado (10) Guzzanti Paolo (4) Guzzanti Sabina (1) Hallen Woody (1) Harari Guido (1) Herranz Victoria (1) Hikmet Nazim (1) Hitler Adolf (1) Horvat Frank (1) Hutter Paolo (1) Iacchetti Enzo (1) Iacona Riccardo (1) Iannaccone Sandro (1) Idem Josefa (1) IDV - Italia dei Valori (23) Il Ghigno (2) Il significato delle parole (5) Imperatore Vincenzo (4) Imprudente C. (1) Ingroia Antonio (4) Innocenti Simone (1) Invisi Guglielmo (1) Ioan Claudia (1) Iori Vanna (1) Iossa Mariolina (1) Iotti Nilde (1) Iovine Sandro (1) ITC Francesco Crispi (2) Iurillo Vincenzo (1) Jarrett Keith (1) Jodice Mimmo (1) Jop Toni (1) Joppolo Francesca (1) Julia Jiulio (1) Kashgar (1) Kipling Rudyard (1) Kleon Austin (1) L'Angolino (6) L'apprendista libraio (1) L'Ideota (1) La Delfa Giuseppina (1) La Grua Giuseppe (1) La Licata Francesco (2) La Rocca Margherita (1) La Rosa Dario (1) LAD (Laboratorio Arti Digitali) - Palermo (1) Lana Alessio (1) Lannutti Elio (1) Lannutti Wlio (1) Lanzetta Maria Carmela (1) Lanzi Gabriele (1) Laurenzi Laura (1) Lauria Attilio (2) Lavezzi Francesco (1) Le Formiche Elettriche (19) Le Gru (3) Leanza Enzo Gabriele (1) Lectio Magistralis (1) Lella's Space (1) Lenin (1) Lerner Gad (1) Letta Enrico (3) Letta Gianni (1) Levi Montalcini Rita (1) Lezioni (3) Li Castri Roberto (1) Li Vigni Monica (1) Licandro Orazio (1) Licciardello Silvana (1) Lido Fondachello (1) Lillo Marco (14) Limiti Stefania (1) Lingiardi Vittorio (1) Littizzetto Luciana (8) Liucci Raffaele (1) Liuzzi Emiliano (3) Livini Ettore (1) Lo Bianco Giuseppe (2) Lo Bianco Lucia (1) Lo Piccolo Filippo (1) Lodato Saverio (8) Lolli Claudio (1) Longo Alessandra (1) Lorenzini Antonio (8) Lorenzo dè Medici (1) Loy Guglielmo (1) Lucarelli Carlo (1) Lucci Enrico (1) Lungaretti Celso (1) Luongo Patrizia (1) Luporini Sandro (7) Lussana Carolina (1) Luttazi Daniele (3) M5S (2) Mackinson Thomas (3) Magris Claudio (1) Maier Vivian (1) Maiorana Marco Fato (1) Maltese Curzio (22) Manca Daniele (1) Manfredi Alessia (1) Manna Francesco (1) Mannheimer Renato (1) Mannoia Fiorella (2) Manzi Alberto (1) Maraini Dacia (2) Maratona di Palermo (6) Marcelli Fabio (1) Marchetti Ugo (1) Marchionne Sergio (3) Marcoaldi Franco (1) Marconi Mario (1) Marcorè Neri (1) Marenostrum (1) Marino Ignazio (2) Marra Wanda (3) Marro Enrico (1) Martelli Claudio (4) Martini Carlo Maria (2) Martorana Gaetano (5) Marzano Michela (2) Mascali Antonella (2) Mascheroni Luigi (1) Masi Mauro (1) Massarenti Armando (4) Massimino Eletta (1) Mastella Clemente (1) Mastropaolo Alfio (1) Mattarella Sergio (2) Mauri Ilaria (1) Maurizi Stefania (1) Mauro Ezio (22) Mautino Beatrice (1) Max Serradifalco (1) Mazza Donatella (1) Mazzarella Roberto (1) Mazzella Luigi (1) Mazzola Barbara (2) Mazzucato Mariana (1) McCurry Steve (1) Meletti Giorgio (3) Meli Elena (1) Mello Federico (4) Melloni Mario (3) Meloni Giorgia (1) Menichini Stefano (1) Mentana Enrico (3) Merella Pasquale (1) Merico Chiara (1) Merkel Angela (1) Merlino Simona (1) Merlo Francesco (5) Messina Ignazio (1) Messina Sebastiano (3) Mesurati Marco (1) Milella Liana (2) Milla Cristiana (1) Mincuzzi Angelo (1) Mineo Corradino (2) Minnella Liana (1) Minnella Melo (1) Mogavero Domenico (2) Monastra Antonella (1) Montanari Maurizio (1) Montanari Tomaso (1) Montanelli Indro (8) Montefiori Stefano (2) Monti Mario (7) Moore Michael (1) Mora Miguel (2) Morelli Giulia (1) Moro Aldo (6) Mosca Giuditta (1) Munafò Mauro (1) Musolino Lucio (1) Mussolini Benito (4) Myanmar (1) Napoleoni Loretta (1) Napoli Angela (1) Napolitano Giorgio (10) Narratori e Umoristi (259) Nicoli Sara (6) Nietzsche Friedrich (2) Norwood Robin (1) Notarianni Aurora (1) Nuzzi Gianluigi (4) Obama Barak (4) Oian Daniele (1) Oliva Alfredo (1) Onorevoli e .... (282) Oppes Alessandro (1) Orlando Leoluca (4) Ottolina Paolo (1) P.T. (6) Pace Federico (2) Padellaro Antonio (30) Padre Georg Sporschill (1) Pagliai Giovanni (1) Pagliaro Beniamino (1) Pagnoncelli Nando (1) Palazzotto Gery (1) Palminteri Igor (1) Palombi Marco (2) Panebianco Angelo (1) Panizza Ghizzi Alberto (1) Pannella Marco (1) Pansa Giampaolo (3) Papa Bergoglio (2) Papa Francesco (1) Papa Roncalli (2) Pappalardo Pippo (29) Paragone Gianluigi (1) Parise Goffredo (1) Parisi Giorgio (1) Parlagreco Salvatore (5) Pasolini Caterina (1) Pasolini Pierpaolo (1) Passaparola (84) Peccarisi Cesare (1) Pellegrini Edoardo (1) Pellegrino Gianluigi (1) Pellizzetti Pierfranco (9) Penelope Nunzia (1) Pericle (1) Personaggi (7) Pertini Sandro (1) Petizioni (1) Petraloro Vito (1) Petrella Louis (1) Petretto Francesca (1) Petrini Diego (1) Petrolini Ettore (4) Piana degli Albanesi (1) Picciuto Salvatore (1) Piccolo Francesco (5) Pignatone Giuseppe (1) Piketty Thomas (2) Pillitteri Nino (2) Pini Massimo (4) Pini Valeria (2) Pink Floyd (2) Pino Sunseri (1) Pinotti Ferruccio (1) Pipitone Giuseppe (5) Pisanu Giuseppe (1) Pitta Francesca (1) Pitti Luca (1) Pivano Fernanda (1) Poesia (39) Politi Marco (2) politica (22) Polito Antonio (1) Pomi Simone (4) Pomicino Paolo Cirino (1) Pompei (1) Popolo Viola (1) Porro Nicola (1) Porrovecchio Rino (2) Portanova Mario (1) Pretini Diego (1) Prezzolini Giuseppe (1) Prodi Romano (3) Puppato Laura (1) Purgatori Andrea (1) Quagliarello Gaetano (1) Querzè Rita (1) Raiperunanotte (1) Rajastan (1) Rame Franca (1) Rampini Federico (13) Randazzo Alessia (1) Ranieri Daniela (1) Ranucci Sigfrido (1) Ravello (1) Recalcati Massimo (2) Recensioni (52) Referendum (2) Reguitti Elisabetta (2) Reina Davide (1) Remuzzi Giuseppe (1) Renzi Matteo (12) Report (2) Reportage siciliano (3) Reski Petra (2) Retico Alessandra (1) Revelli Marco (1) Riboud Marc (1) Ricci Maurizio (1) Ricciardi Raffaele (1) Rijtano Rosita (1) Riondino David (4) Riva Gloria (1) Rizza Sandra (2) Rizzo Marzia (1) Rizzo Sergio (9) Roberti Franco (2) Roccuzzo Antonio (1) Rodari Gianni (3) Rodotà Maria Laura (1) Rodotà Stefano (6) Roiter Fulvio (1) Romagnoli Gabriele (1) Rosalio (1) Rosselli Elena (1) Rossi Enrico (1) Rossi Guido (1) Rossi Paolo (1) Rosso Umberto (1) Ruccia Gisella (1) Rusconi Gianni (1) Russo Stefano (1) Rutigliano Gianvito (2) Ruvolo Mariastella (1) Sacconi Maurizio (2) Saggistica (131) Said Shukri (1) sallusti Alessandro (1) Salvati Michele (1) Sander August (1) Sannino Conchita (1) Sansa Ferruccio (3) Sansonetti Stefano (1) Santamaria Marcello (1) Santarpia Valentina (1) Santoro Michele (6) Sardo Alessandro (1) Sargentini Monica Ricci (1) Sartori Giovanni (9) Sasso Cinzia (1) Sava Lia (1) Savagnone Fabio (1) Savagnone Giuseppe (1) Saviano Roberto (12) Savoca Tobia (6) Savona Paolo (1) Scacciavillani Fabio (1) Scalfari Eugenio (33) Scalzi Andrea (1) Scanzi Andrea (9) Scarafia Sara (1) Scarpinato Roberto (9) Schillaci Angelo (1) Scianna Ferdinando (9) Sciascia Carlo Roberto (1) Scorza Guido (2) Scuola (2) Scurati Antonio (1) Sellerio Enzo (1) Serra Michele (14) Serra Michele R. (1) Serradifalco Massimiliano (1) Severgnini Beppe (12) Shultz (1) Sicilcassa (2) Sidari Daniela (1) Sideri Massimo (2) Siena (2) Signorelli Amalia (1) Siino Tony (1) Silena Lambertini (1) Simonelli Giorgio (2) Sisto Davide (1) Slide show (57) Smargiassi Michele (3) Snoopy (1) Socrate (1) Soffici Caterina (1) Sofri Adriano (1) Sollima Giovanni (1) Sommatino Francesca (2) Soth Alec (1) Sparacino Tiziana (1) Spencer Tunick (1) Spicola Mila (3) Spinelli Barbara (6) Spinicci Paolo (1) Sport (1) Springsteen Bruce (4) Staino Sergio (1) Stasi Davide (1) Stella Gian Antonio (10) Stepchild adoption (1) Stille Alexander (2) Stone Oliver (1) Storie comuni (6) Strada Gino (1) Strano Roberto (1) street art (2) Studio Seffer (1) Superbonus (1) Sylos Labini Francesco (1) Szymborska Wislawa (1) T.S. (1) Tafanus (1) Taormina Carlo (1) Tarquini Andrea (2) Tartaglia Roberto (1) Taverna Paola (1) Tecce Carlo (4) Telese Luca (7) Temi (4) Terzani Tiziano (4) Tholozan Isabella (1) Tinti Bruno (16) Tito Claudio (2) Tocci Walter (1) Tomasi di Lampedusa Giuseppe (1) Tomasoni Diego (2) Tonacci Fabio (1) Toniolo Maria Gigliola (1) Toniutti Tiziano (2) Torresani Giancarlo (7) Torsello Emilio Fabio (2) Tortora Francesco (3) Totò (3) Travaglio Marco (251) Tremonti Giulio (2) Trilussa (15) Troja Tony (1) Trump Donald (1) Truzzi Silvia (8) TT&P (1) Tundo Andrea (1) Turati Giuseppe (1) Turco Susanna (1) Turrini Davide (1) Twain Mark (1) U2 (1) UIF - Unione Italiana Fotoamatori (4) Usi ed Abusi (8) Valesini Simone (1) Valkenet Paulina (1) Vandenberghe Dirk (1) Vannucci Alberto (1) Varie (91) Vauro Senesi (3) Vazquez Luisa (3) Vecchi Davide (9) Vecchio Concetto (3) Veltroni Walter (3) Vendola Niki (3) Venturini Marco (1) Verderami Francesco (1) Verdini Denis (3) Vergassola Dario (4) Verrecchia Serena (1) Viale Guido (1) Video (103) Villaggio Paolo (6) Violante Luciano (2) Viroli Maurizio (3) Visetti Giampaolo (1) Vita Daniele (1) Viviano Francesco (2) Vivirito Cettina (1) Volàno Giulio (1) Vulpi Daniele (1) Vultaggio Giuseppe (1) Walters Simon (1) Weinberger Matt (1) Wikipedia (20) Wilde Oscar (3) WWF (1) www.toticlemente.it (4) You Tube (89) Yourcenar Margherite (1) Zaccagnini Adriano (1) Zaccagnini Benigno (1) Zagrebelsky Gustavo (9) Zambardino Vittorio (1) Zanardo Lorella (1) Zanca Paola (1) Zecchin Franco (2) Zucconi Vittorio (3) Zucman Gabriel (1) Zunino Corrado (1)

COOKIES e PRIVACY Attenzione!

Si avvisano i visitatori che questo sito utilizza dei cookies per fornire servizi ed effettuare analisi statistiche anonime. E’ possibile trovare maggiori informazioni all’indirizzo della Privacy Policy di Automattic: http://automattic.com/privacy/ Continuando la navigazione in questo sito, si acconsente all’uso di tali cookies. In alternativa è possibile rifiutare tutti i cookies cambiando le impostazioni del proprio browser.

Monte Pellegrino visto da casa natia di Acqua dei Corsari

Monte Pellegrino visto da casa natia di Acqua dei Corsari

Collaboratori

Calcolo Devalutazione Monetaria