Il presente blog costituisce un almanacco che in origine raccoglie i testi completi dei post parzialmente pubblicati su: http://www.laquartadimensione.blogspot.com, indicandone gli autori, le fonti e le eventuali pagine web (se disponibili).
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mercoledì 19 gennaio 2011
sabato 27 novembre 2010
Corrado Guzzanti a Vieni via con me - Un elenco di ottime battute
Corrado Guzzanti era molto atteso, questa sera, a Vieni via con me: sul contenuto del suo intervento si è mantenuto uno stretto riserbo fino al momento della messa in onda. Per tutti coloro che speravano in una delle grandi interpretazioni guzzantiane, forse una piccola delusione: niente Don Pizzarro, niente Quelo, niente imitazioni.
Corrado è solo se stesso, e si produce in un elenco di battute scritte da lui medesimo (si fa scappare giusto una micro-imitazione di Tremonti sul “vediamo chi è rimasto vivo”) che non faranno bene a questo programma ma faranno bene a noi (sic).
Alla fine del blocco da 8 minuti, a chi ama Guzzanti resta il desiderio di vederlo ancora, di risentirlo. Resta la speranza che sia solo un inizio, e invece no. Il ritorno di Guzzanti in un prime time RAI è questo.
Ecco l’elenco di tutte le 33 battute 33: molte decisamente buone, alcune superlative, tutte, globalmente, raffinatissime (potete vedere il video integrale)
1. Il Giornale replica a Saviano: la macchina del fango non è quella che dici tu. È una macchina vera, l’abbiamo vista ad Arcore: è chiusa con una vasca e due lottatrici nude
2. Anche Bossi telefona alla questura ma capiscono solo Mubarak
3. L’ira di Berlusconi contro Fini: futuro e libertà è un ossimoro: scelga, o futuro per noi o libertà per loro
4. Su alcuni manifesti del PD compare Bersani con una foto in bianco e nero, ma il fotografo giura che la pellicola era a colori
5. Si chiede a Masi se pensa se sarebbe giusto privatizzare la Rai. Risponde: un’altra volta?
6. Il Pdl apre a una modifica della legge elettorale: se i cittadini vorranno aggiungere a margine una preferenza la scheda non sarà invalidata
7. Rutelli va all’incontro con Fini e Casini: gli danno l’indirizzo sbagliato
8. Dubbi sulle elezioni regionali: tra le tante firme raccolte a sostegno della lista Formigoni compare quella di Michael Jackson
9. Nelle scuole italiane non c’è carta igienica: il ministro Gelmini prega le mamme di mandare i bambini a scuola già defecati
10. Berlusconi corrompe dei senatori: mi hanno detto che erano maggiorenni
11. Maroni vuole costringere le donne islamiche per farsi riconoscere a togliere il velo. Berlusconi, per lo stesso motivo, le mutande
12. Scenata del ministro Bondi in un museo: dei vandali hanno squarciato un quadro di Fontana
13. Torna Pannella con un nuovo digiuno, ma ormai quando arriva alla fine del mese la concorrenza è spietata
14. Sull’emergenza il governo si confonde: butta i manifestanti abruzzesi in una discarica e picchia a sangue i sacchi della mondezza
15. Berlusconi: scopo tutto il giorno, vi dà così fastidio se la sera lavoro un’oretta?
16. Anche il ministro Brunetta indagato per gli scandali sessuali: rinvenuto lo sgabello
17. Fini ha compiuto la sua parabola: era fascista; è stato postfascista; ora, tornando al futurismo, è prefascista
18. Il Pd è il primo partito in Italia a usare le primarie; il primo partito al mondo che le perde
19. Il papa condona l’uso del preservativo per certi casi particolari: ci sono delle notti in cui fa veramente freddo
20. Un preservativo condonato si chiama “condon”
21. L’anomalia storica della Fiat: gli italiani da sempre gli pagano le macchine, ma poi non le comprano
22. La strategia di Tremonti per la crisi: prima risaniamo i conti e poi vediamo chi è rimasto vivo
23. Il governo dei fatti: catturato il pusher
24. Polemica con la Comunità Europea: il ministro Gelmini propone di lasciare i crocifissi e togliere le scuole
25. Università italiana: la Gelmini vuole aiutare la ricerca. Provate a rifare tutto il percorso all’indietro
26. La fuga dei cervelli all’estero: Gasparri si scorda il corpo qui
27. Il governo di Berlusconi dà nuovi fondi alle scuole private e cattoliche. In cambio un bonus per altri tre scandali e bestemmia libera fino al 2012
28. Il papa attacca i laici, poi si scusa: avevo capito l’Ici
29. Il Partito democratico propone la sua legge elettorale: alla francese, con sbarramento tedesco a due turni e supercazzola all’australiana come fosse antani
30. La camorra contro Saviano: la scorta ci impedisce un contraddittorio
31. La Lega telefona alla ‘ndrangheta: ma ci cercavate per qualcosa?
32. Calderoli è stufo delle polemiche e invade la Polonia
33. Non abbiamo fatto la fine della Grecia, non abbiamo fatto la fine del Portogallo e dell’Irlanda: speriamo di non fare la fine dell’Italia
giovedì 7 gennaio 2010
DOPO QUARANT'ANNI
Dopo quarant'anni,
è facile dirci che abbiamo piegato le istituzioni,
legiferato a nostro esclusivo beneficio
per poter avvantaggiare le nostre lobbies industriali,
di aver soffocato l'iniziativa della piccola industria
e dell'artigianato,
di aver affondato le mani nella cassa del mezzogiorno,
nei fondi per i terremotati...
Dopo quarant'anni,
è facile farci i conti in tasca e scoprire
che attraverso mille appalti e speculazioni
abbiamo rubato il denaro dei contribuenti.
Facile accusarci di aver strumentalizzato i servizi segreti,
di aver strumentalizzato il terrorismo, sia rosso sia nero,
per destabilizzare la democrazia
non appena si prospettasse la possibilità di un'alternativa
alla guida del paese...
Dopo quarant'anni,
è facile sospettarci di aver mentito sistematicamente
agli elettori,
di aver gettato sempre fumo negli occhi,
costruendo falsi colpevoli, colpevolizzando
degli innocenti.
Di aver abusato del voto segreto per assassinare,
con un esercito di franchi tiratori, quelle leggi
che noi stessi, poi, avevamo proposto ai nostri elettori...
Dopo quarant'anni,
è facile accusarci di aver abusato
dell'immunità parlamentare
per chiamarci fuori da tutte quelle inchieste
in cui spuntavano continuamente i nostri nomi...
Dopo quarant'anni è facile
...ma sapreste riuscirci in quaranta secondi?
Corrado Guzzanti (Il libro de Kipli)
domenica 22 novembre 2009
ESTERNAZIONE
trovano i suoi scatti d'ira
impulsivi e irragionevoli.
Molti trovano patetico che si sia fatto
strumentalizzare dall'opposizione,
strumentalizzare dalla lega e dai missini,
dato in pasto alla stampa per affondare il suo stesso partito...
Molti ancora trovano ridicole le sue morbosità
per i carabinieri e per la televisione...
Altri, infine, trovano pietose le sue risse con i giudici,
stonate le liti con l'opposizione,
comica la minaccia dei misteriosi dossier...
non dico che abbiano torto:
forse sarà un presidente emotivo;
forse sarà un presidente stravagante e bilioso;
forse ingenuo.
Ma è il mio presidente; e mi levo il cappello quando rido!
Corrado Guzzanti (Il libro de Kipli)
mercoledì 30 settembre 2009
RIDEREMO DI TUTTO QUESTO
E rideremo di tutto questo...
Della tua disperazione e delle tue lacrime noi rideremo.
Di come ora ti abbandoni sulla mia spalla e piangi,
dei tuoi "Qualcuno può aiutarmi?",
noi rideremo! Si! Rideremo insieme di tutto questo,
di come ora ti mordi le labbra e invochi la morte,
di come le tue mani tremano quando dici:
"Non ce la faccio ad andare avanti"...
Rideremo della tua fragilità e
dei tuoi nervi di carta, dei tuoi sogni infranti...
di una "gioventù sprecata"
e di una "vecchiaia" precoce
ma immatura.
Dei tuoi capelli strappati,
di questi occhi accecati dalle lacrime quando parli di lei,
fuggita via colla tua macchina,
incinta dell'uomo che ti ha svaligiato la casa.
Rideremo di tutto:
delle cambiali e del libro nero,
del licenziamento e dell'avviso di garanzia.
Credimi, amico mio, noi ce ne ricorderemo insieme...
ci ricorderemo di tutto e ne rideremo!
Ma non ora.
Perché questo è il momento di uscirne fuori
e andare ad affrontare il futuro.
Perché ora, finché non te ne vai...
io e lui non possiamo ridere.
Corrado Guzzanti (Il libro de Kipli)
lunedì 3 agosto 2009
L'UNITÀ DELLA SINISTRA
Guardiamo in faccia la realtà, compagni,
di fronte ai grandi mutamenti
occorsi in questo burrascoso fine secolo
non possiamo più giustificare,
di fronte ai compagni elettori,
questa antica, ma ancora dolorosa frattura della sinistra.
Essi ci chiedono di vincere tutti quegli ostacoli
e quelle riserve che ci hanno tenuti lontani,
che ci hanno reso avversari.
Di fronte ai loro occhi
quelle riserve non sono che oziosi cavilli
che un nostro sforzo di volontà
dovrebbe poter superare.
Forse hanno ragione.
Questo paese ha bisogno di un'unica sinistra:
un SOLO partito,
un SOLO cuore,
che batte per tutti noi.
Prendiamo coraggio e guardiamo la realtà,
non la realtà degli accordi segreti, taciuti alla gente,
non quella del gioco delle alleanze e delle poltrone.
Siamo divisi in due partiti, ci siamo combattuti per anni,
ma abbiamo gli stessi ideali, gli stessi sogni,
le stesse speranze, le stesse capacità,
gli stessi bisogni, le stesse ambizioni...
Dobbiamo stare anche nello STESSO paese?
Corrado Guzzanti (Il libro de Kipli)
mercoledì 22 luglio 2009
DISTINGUO
rientra per gran parte denaro riciclato, proveniente dai
guadagni illeciti della malavita e della criminalità
organizzata e UN CONTO è dire che lo stato, pur
trovandosi ad amministrare anche queste ricchezze,
debba sentirsene in qualche modo compartecipe.
UN CONTO è dire che l'industria più fiorente e redditizia
del nostro paese è quella che importa la droga, la lavora
e ne amministra il mercato e UN CONTO è dire che lo
stato, pur traendone complessivo vantaggio, debba
esprimere nelle parole e nei fatti il suo più categorico
dissenso.
UN CONTO è dire che gran parte dei titoli di stato
vengono acquistati dalla mafia e dalla camorra e UN
CONTO è dire che lo stato, a fronte di questo pur ingente
sostegno economico non debba dimostrare altro che
indignazione e sdegno.
Un conto è la malavita e i suoi sporchi affari e un conto è
lo stato: le sue responsabilità, la sua centralità politica,
sociale e morale.
Mi faccia due fatture separate.
Corrado Guzzanti (Il libro de Kipli)
martedì 21 luglio 2009
Una donna nera
Ho visto una donna nera partorire per strada, nessuno l'aiutava, nessuno muoveva un dito...
Ho visto una donna nera partorire per strada, e stava lì; e non si muoveva. Chiedeva aiuto, ma nessuno faceva nulla.
Ho dovuto chiamare io l'ambulanza, fosse per loro l'avrebbero lasciata lì tutta una notte e magari il giorno dopo e quell'altro ancora...
Mò lo devo scrive pure in africano:
Corrado Guzzanti (Il libro de Kipli)
giovedì 2 luglio 2009
La "Loggia"
E ora ci direte che avremmo dovuto vedere!
È vero!
Avremmo dovuto vedere.
Che mentre s'impegnavano a difendere i belli ideali
li stavano calpestando in nome dei propri interessi.
Che stringendo quei legami di fratellanza
si procuravano i complici e gli agenti
per i loro delitti!
Che servizi e disservizi segreti se stavano a fonde ì na
spessa coltre de fumo anticostituzzionale.
Che quella complessa simbologia de squadrette e de
compassi serviva a far quadrare il circolo de i loro
sporchi giochi de potere!
Che tutti sapevano, che tutti tacevano.
Chi per tornaconto, chi per omertà.
Che dietro quella rete di amicizie si tesseva
'na tela de complotti e de ricatti.
Che cò il loro abbraccio fraterno stritolavano
leggi e istituzioni
in nome degli affari e della politica.
Avremmo dovuto vedere che, nelle parole del
Venerabile Maestro, si nascondevano gli insulti e le più
gravi diffamazioni contro la società!
Avremmo dovuto vedere che, dopo essersi fatti 'na
bbeffa delle istituzioni se ne sarebbero serviti per
scappare all'estero...
Sì è vero!
Avremmo dovuto vedere...
Ma provateci voi cò sto cappuccio in testa!
Corrado Guzzanti (Il libro de Kipli)
lunedì 23 febbraio 2009
LA NUOVA DESTRA
solo non vogliamo che ci rubino il lavoro.
Non ce l'abbiamo con gli omosessuali,
solo non vogliamo che ci contaminino col loro morbo.
Questa è una Destra nuova che vuole battersi per il
rispetto della civiltà e della democrazia.
non ce l'abbiamo con gli zingari,
solo non vogliamo che mettano in pericolo
la nostra comunità.
Non ce l'abbiamo cogli extracomunitari
solo non vogliamo che occupino le nostre case.
Questa è una Destra nuova che vuole mettersi
dalla parte del cittadino e del lavoratore.
La pelle, la lingua, la razza non c'entra.
E se non capite questo siete degli ebrei!
Corrado Guzzanti (Il libro de Kipli)
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