Il presente blog costituisce un almanacco nato per raccogliere i testi completi (ed annesse fotografie e video) dei post pubblicati su: http://www.laquartadimensione.blogspot.com, indicandone gli autori, le fonti e le eventuali pagine web originarie (solo se disponibili).

"Dopo gli anni ovattati dell'infanzia e quelli spensierati dello studio ci si immerge nella catena lavorativa che, al di là di qualunque gratificazione, assorbe e lascia poco tempo ... e poi finalmente arriva la tua quarta dimensione ... e ritrovi quella serenità smarrita."

Il presente blog costituisce un almanacco che raccoglie i testi completi dei post pubblicati su: http://www.laquartadimensione.blogspot.com, indicandone gli autori, le fonti e le eventuali pagine web originarie (se disponibili).

Translate

venerdì 20 maggio 2016

Riforma costituzionale il NO degli studenti di Giurisprudenza a Catania: Alessio Grancagnolo






 Pubblicato il 19 mag 2016
L’intervento critico sulla riforma costituzionale rivolto alla ministra Boschi da uno studente di Giurisprudenza, Alessio Grancagnolo membro del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale di Catania, durante un incontro presso l’Università di Catania. L’intervento viene interrotto dal Rettore quando il ragazzo parla di “tour propagandistici negli atenei” della ministra in vista del referendum costituzionale di ottobre. “Questo incontro non prevede contraddittorio” - replica il Rettore - "chi non gradisce questo format può anche non partecipare".
L’intervento dello studente critica:
l’approvazione della riforma da parte di un parlamento eletto con una legge elettorale dichiarata incostituzionale;
l’iniziativa del Governo nel DDL costituzionale;
l’accentramento dei poteri nelle mani del Governo a scapito del Parlamento, con un mutamento della forma di Governo e potenziali derive autoritarie;
il Senato non elettivo;
il confuso processo legislativo previsto dalla riforma;
l’assenza di un progetto complessivo di riforma costituzionale;
la personalizzazione del dibattito intorno al referendum come un plebiscito sul Governo
Il testo integrale e la registrazione dell'iniziativa al link:

***



Testo integrale del coraggioso intervento del giovane Alessio Grancagnolo, membro del Coordinamento per la democrazia costituzionale di Catania, studente di giurisprudenza della Scuola Superiore, un centro universitario di eccellenza che lui frequenta e che il 13 scorso ha ospitato la ministra Boschi. Possa essere questo di sprono per molti altri giovani che hanno qualcosa da dire in merito alle riforme che il Paese si avvia a discutere con i referendum. Il CDC e i Comitati referendari saranno pronti a dare spazio a tutti coloro i quali vorranno unirsi a noi nella lotta in difesa della democrazia.

L’intervento critico sulla riforma costituzionale rivolto alla ministra Boschi da Alessio Grancagnolo, durante un incontro presso l’Università di Catania, viene interrotto dal Rettore quando il ragazzo parla di “tour propagandistici negli atenei” della ministra in vista del referendum costituzionale di ottobre. “Questo incontro non prevede contraddittorio” – replica il Rettore – “chi non gradisce questo format può anche non partecipare”.
L’intervento dello studente critica:
  • l’approvazione della riforma da parte di un parlamento eletto con una legge elettorale dichiarata incostituzionale;
  • l’iniziativa del Governo nel DDL costituzionale;
  • l’accentramento dei poteri nelle mani del Governo a scapito del Parlamento, con un mutamento della forma di Governo e potenziali derive autoritarie;
  • il Senato non elettivo;
  • il confuso processo legislativo previsto dalla riforma;
  • l’assenza di un progetto complessivo di riforma costituzionale;
  • la personalizzazione del dibattito intorno al referendum come un plebiscito sul Governo.
Noi abbiamo deciso di pubblicarlo in versione integrale

Il Paese ha bisogno di piccoli atti di coraggio, a partire dal quotidiano
"Buonasera, sono Alessio Grancagnolo e sono uno studente di Giurisprudenza.
In premessa vorrei dire che negli ultimi giorni molte amiche e molti amici mi hanno caldamente suggerito di rivedere il mio intervento, ritenuto troppo critico, chiedendomi di ammorbidirne i contenuti.
Tuttavia, credo che questo Paese abbia bisogno di piccoli atti di coraggio, a partire dal quotidiano, così ho deciso di non ascoltare consigli che erano certamente dati in buona fede, e il mio intervento sarà esattamente come era stato ideato. Modificarlo avrebbe rappresentato una mancanza di rispetto nei confronti di me stesso e di questo Ateneo, che è luogo di dibattito e critica, fondato sulla libertà di espressione e sulla libera dialettica che auspicabilmente dovrebbe animare per primi proprio i luoghi della cultura e della formazione. Spero, a conclusione del mio intervento, di non essere additato come un vecchio “parruccone”, anche in considerazione della mia età, per riprendere l’espressione che è stata utilizzata negli scorsi mesi per etichettare alcuni critici della vostra riforma da parte di esponenti della maggioranza di Governo. Le critiche che muovo alla riforma costituzionale sono di due ordini: di metodo e di merito.
Sul metodo; prescindendo dalle continue forzature dei Regolamenti parlamentari operate in questa legislatura sulla quasi totalità dei provvedimenti (continue questioni di fiducia, canguri, ghigliottine, sostituzione dei membri della minoranza PD in Commissione, discussione della stessa riforma costituzionale anche in seduta notturna, Costituzione approvata a colpi di maggioranza, velati ricatti al Parlamento di andare a elezioni anticipate in caso di mancata approvazione dei provvedimenti), c’è un elemento che spesso sfugge a molti, e che sta a monte, rappresentando un po’ la madre di tutte le forzature: la sent. n. 1/2014 della Consulta. Il Parlamento della XVII legislatura della Repubblica italiana è stato eletto con una legge elettorale (il celebre Porcellum) che la Corte costituzionale ha giudicato parzialmente illegittima (per l’abnorme premio di maggioranza svincolato da una soglia minima di voti e per l’assenza del voto di preferenza). La Corte non mette in dubbio la legittimità giuridica delle Camere (sebbene qualche costituzionalista obietti che le attuali Camere non possano spingersi fino a una revisione costituzionale). Ma il vero problema è un altro: che legittimità politica ha un Parlamento eletto con una legge incostituzionale? E soprattutto: che legittimità politica ha questo Parlamento di nominati nell’attuare la più grande riforma della Costituzione della storia di questo Paese, che con la modifica di 51 articoli della Carta va ben oltre l’ordinaria amministrazione? La vostra riforma è stata approvata con una maggioranza parlamentare artificialmente costruita, drogata da un premio di maggioranza dichiarato incostituzionale, che ha originato un vulnus di rappresentanza politica.
Sempre sul metodo, un fatto che mi ha lasciato stupito è l’iniziativa governativa nel DDL che porta il suo nome. Non è questione di mera forma, ministra, è questione di sostanza. In Assemblea Costituente Piero Calamandrei ebbe a dire: “Durante la discussione in aula sulla Costituzione, siano vuoti i banchi del Governo”. Il potere esecutivo non dovrebbe avere nessun potere in merito alla revisione costituzionale, materia da sempre considerata di stretta competenza delle Camera, sono inopportune (sebbene giuridicamente legittime) le ingerenze del Governo in tale ambito. La Costituzione non è a disposizione del Governo e della maggioranza di turno. È un patto che si pone a un livello superiore, che fonda la nostra comunità politica, che dovrebbe essere sottratto alle contingenze del momento. Invece il suo Governo ha assunto un ruolo di primo piano in questa riforma presentata alle Camere, e mi perdoni ministra, con un’arroganza inedita nella storia repubblicana.
Passo al merito.
Il combinato disposto tra la legge elettorale nota come “Italicum” e il progetto di revisione costituzionale produce un mutamento surrettizio della nostra forma di governo e persino della forma di Stato. Il nostro ordinamento passerà da una democrazia parlamentare (spesso svuotata di contenuto nella prassi governista degli ultimi decenni) a una democrazia d’investitura (un premierato assoluto secondo la definizione datane da alcuni giuristi). Si tratta di una legge che secondo alcuni rievoca momenti bui della storia del nostro Paese, con inquietanti analogie con la legge Acerbo di epoca fascista. Come se non bastasse, l’Italicum secondo molti non risolve le criticità costituzionali sollevate dalla sent. n. 1/2014: di fatto se nessuna forza politica raggiunge al primo turno il 40% dei voti, al turno di ballottaggio la lista vincente otterrà il premio di maggioranza, senza riguardo dei voti ottenuti alla prima tornata, senza alcuna soglia minima. Peraltro il ballottaggio per l’elezione di un organo rappresentativo costituisce un unicum giuridico nel panorama internazionale, dove il ballottaggio si adotta esclusivamente per gli organi monocratici. In nome della stabilità del governo, si sacrifica la rappresentatività. Il Governo diventa il vero dominus del processo legislativo. Il progetto di riforma costituzionalizza la prassi seguita nella Seconda Repubblica dai Governi, una prassi che si impone anche in altri Paesi: supremazia degli esecutivi sui parlamenti, in sfregio alla natura della democrazia rappresentativa e alla stessa forma di governo, che solo formalmente resterà quella di una repubblica parlamentare. Si costruirà invece una democrazia immediata, fondata sul carisma del leader, in un rapporto diretto tra questi e il popolo: con una siffatta Costituzione sarebbero favoriti regimi personalisti e potenziali derive plebiscitarie. Il Governo, con la legge elettorale, potrà comodamente ottenere maggioranze utili anche per l’elezione degli organi di garanzia, con conseguenze che potrebbero essere devastanti per il nostro ordinamento costituzionale. Trovo assai curioso il fatto che lei vada alla Camera e dichiari che chi ravvede in questa riforma una possibile futura svolta autoritaria abbia le allucinazioni. Evidentemente in questo Paese siamo in molti ad avere le visioni, e mi consolo pensando che sono in buona compagna, con alcuni dei massimi giuristi italiani.
Nel caso in cui passi la riforma, il futuro Senato sarà composto da consiglieri regionali e sindaci eletti con un’elezione di seconda livello, prefigurando una Camera non elettiva, costituita da amministratori locali che acquisteranno tutte le prerogative parlamentari (tra le altre, l’autorizzazione della Camera di appartenenza in caso di arresto o intercettazioni). Il livello locale rappresenta, come anche i recenti episodi di cronaca giudiziaria dimostrano, la dimensione più esposta al malaffare e alla corruzione.
Peccato poi che la legge sia scritta abbastanza male, e a causa di una espressione ambigua nel testo non si capisce che ruolo debbano avere gli elettori nell’elezione dei futuri senatori. Il Consiglio regionale si limiterà a ratificare la scelta compiuta dagli elettori al momento del voto o assisteremo alla lottizzazione delle cariche all’interno dei consigli regionali? Non sarebbe stato meglio abrogare totalmente il Senato, compensandone l’eliminazione con appositi contrappesi, piuttosto che mantenere questo mostro giuridico in vita? L’iter legis con questa riforma diventerebbe molto più complesso rispetto ad oggi. Basta confrontare l’attuale art. 70 della Costituzione, che disciplina il procedimento legislativo, e quello previsto dalla riforma. Ci saranno, in base alla materia trattata, leggi approvate da entrambe le Camere e leggi approvate dalla sola Camera con la possibilità per il Senato di proporre modifiche su cui la Camera si esprimerà in via definitiva. Ne viene fuori un sistema confuso e pasticciato, con ben 9 procedimenti legislativi e un elevato rischio di contenzioso tra le Camere davanti la Corte costituzionale, che avrà presumibilmente l’effetto di rallentare il procedimento legislativo. Riporto un dato oggettivo: il testo vigente dell’art. 70 consta di 9 parole. Il testo dell’art. 70 come riformato dal suo governo conta ben 438 parole! Altro che semplificazione!
L’art. 138 della Costituzione che disciplina il procedimento di revisione costituzionale è stato immaginato dal Costituente, come sottolineato da autorevole dottrina, per interventi puntuali, per operazioni di manutenzione costituzionale, non per la modifica di intere parti della Costituzione (come è già stato fatto in passato, a onor del vero). Il referendum costituzionale in tal modo si trasforma in una sorta di pacchetto: prendere o lasciare il progetto di revisione costituzionale, in blocco, limitando la libertà di scelta dell’elettore.
A me sembra che questa riforma provochi una modifica netta di quella “forma repubblicana” che l’art. 139 della Carta individua come limite assoluto alla revisione costituzione, con effetti al limite dell’eversivo (anche il potere di revisione della Costituzione è un potere costituito, e non costituente). Voi continuate a ripetere che la prima parte della Costituzione non viene modificata. Formalmente è vero, ma sarebbe sciocco pensare che una modifica della seconda parte della Costituzione (quella sull’edificio istituzionale dello Stato) non incida inevitabilmente anche sulla parte dei principi. La Costituzione è un corpo vivo e unitario, e le sue parti vivono in un rapporto osmotico, immaginare una Costituzione a compartimenti stagni è fuorviante e pericoloso. La Costituzione vive di delicati equilibri, di pesi e contrappesi: modificarla senza un progetto lungimirante, ma in forme dettate dall’esigenza di una (in realtà solo immaginaria) rottamazione dell’esistente (magari utilizzando specchietti per le allodole come il taglio dei costi della politica) è assai rischioso. Questa riforma sembra scritta, sulla base degli accordi politici del momento. Questa è una copia anastatica della Costituzione, scritta da personaggi di elevata caratura culturale e morale, che mi consenta ministra, non è neanche lontanamente paragonabile a quella di alcuni esponenti di questa maggioranza. Addossare alla Costituzione tutti i problemi di questo Paese è pura demagogia costituzionale, un’operazione intellettualmente disonesta indice di una classe politica inadeguata ad affrontare le sfide del presente, e bisognosa di trovare un capro espiatorio da accusare come responsabile di ogni male.
E poi, a ottobre, c’è il referendum costituzionale oppositivo (e non confermativo come si continua ad affermare ultimamente). La campagna referendaria è cominciata, come dimostra anche il suo tour propagandistico negli atenei italiani. Il Governo vuole trasformare questa importante consultazione in un plebiscito sul Premier. Credo che questa sia la massima espressione dell’idea di democrazia che questo governo ha dimostrato in questi due anni di mandato. Si tratta, nei fatti, di un voto di fiducia dinnanzi al popolo sulla riforma, che ostacola un autentico dibattito sul merito, puntando invece a personalizzarlo. Come se stessimo parlando di una riforma qualsiasi, e non di una riforma costituzionale che potrebbe riguardare l’assetto istituzionale del nostro Paese per i prossimi decenni. Ormai siamo al populismo costituzionale. Qualche giorno fa lei, con una imbarazzante dichiarazione, ha assimilato chi voterà NO al referendum a Casapound. Mi sembra un indice del nervosismo, o forse della carenza di argomenti di questo Governo. In ogni caso è un’offesa all’intelligenza dei cittadini e un’affermazione piuttosto becera. Le ricordo che con il fronte del NO si è schierata anche l’ANPI, che rappresenta un pezzo importantissimo dell’antifascismo di questo Paese.
Voi continuate a dire che chi si oppone al vostro progetto è un conservatore. Personalmente mi sento offeso da questa definizione. Io credo che dobbiamo interrogarci sul percorso che stiamo imboccando. Se il cambiamento è un regresso, lottare per arrestarlo non equivale a essere conservatori. Io non credo che la Costituzione sia intoccabile e che non debba essere modificata, anzi: alcune modifiche (anche radicali) devono essere fatte, ma penso che debbano andare in una direzione diversa rispetto a quella prevista dalla riforma, verso una valorizzazione del Parlamento come centro del sistema, come organo rappresentativo che è espressione della sovranità popolare. Il fatto che la riforma triplichi il numero di firme necessarie per le proposte di legge di iniziativa popolare, portandole a 150 mila, dimostra quanto questo Governo reputi importante la partecipazione popolare al processo legislativo.
Un’ultima considerazione: nel 2013 un report di JP Morgan, una delle più grandi banche d’affari al mondo, evidenziava come ostacoli alla competitività dei Paesi del meridione europeo le Costituzioni antifasciste, in quanto presenterebbero caratteristiche sgradite e sarebbero troppo influenzate dagli ideali socialisti. Cito testualmente i punti criticati: “esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti; governi centrali deboli nei confronti delle regioni; tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori, e la licenza di protestare se vengono proposte sgradite modifiche dello status quo”. Lo stesso report individua l’Italia dell’allora Governo Letta come laboratorio di quel processo di riforme strutturali necessario al superamento. I mercati e il grande capitale finanziario sembrano ormai dettare l’agenda dei Governi europei, fino a ingerirsi pesantemente nella sovranità costituzionale degli Stati. Lo impone la lex mercatoria, lo esige la tecnofinanza. Nel 2011, la famosa lettera della BCE all’allora governo Berlusconi, oltre a chiedere sciagurate misure di austerità e di compressione dei diritti sociali, puntualmente attuate dai vari governi che si sono fino a oggi succeduti, chiedeva proprio una modifica dell’edificio istituzionale dello Stato. Guarda caso molte delle modifiche costituzionali promosse dal suo Governo vanno in questa direzione. Si tratta solo di una coincidenza? Sa com’è, ministra, non le nascondo che a me qualche dubbio in realtà sia venuto. Non è che forse questa riforma risponde a pressioni, diktat o logiche che poco hanno a che fare con le reali questioni costituzionali del Paese?
A ottobre spero di festeggiare nelle piazze, insieme a moltissime persone, la vittoria del NO al referendum costituzionale e l’affossamento di questa pericolosa riforma. Ma le garantisco una cosa, ministra: se ciò accadrà, non festeggeremo tanto per la caduta del suo Governo – che pure in molti, me compreso, disprezziamo – ma per il futuro della democrazia di questo Paese".
Alessio Grancagnolo

N.B. Questo intervento è stato scritto in occasione dell’incontro degli studenti con la ministra Boschi sulle riforme costituzionali presso l’Università di Catania del 13 maggio 2016. Per esigenze legate al tempo l’intervento è stato riassunto in sede di dibattito, venendo poi interrotto dal Rettore quando parla di “tour propagandistici negli atenei” della ministra in vista del referendum costituzionale di ottobre.

 

Nessun commento:

Archivio blog

Questo BLOG non è una testata giornalistica: viene aggiornato con cadenza casuale e pertanto non è un prodotto editoriale (ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001) bensì un semplice archivio condiviso di idee e libere opinioni. Tutto ciò ai sensi dell'art.21 comma 1 della Costituzione Italiana che recita come: TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Post più popolari

Lettori fissi

"essecpa" - I MIEI VIDEO SU YOU TUBE

Loading...

Cagando todos somos iguales

Cagando todos somos iguales
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001

Un'immagine, un racconto (libro fotografico on line)

Un'immagine, un racconto (libro fotografico on line)
La fotografia è in genere un documento, la testimonianza di un ricordo che raffigura spesso persone e luoghi, ma talvolta può anche costituire lo spunto per fantasticare un viaggio ovvero per inventare un racconto e leggere con la fantasia l’apparenza visiva. (cliccando sopra la foto è possibile visionare il volume)

Etichette

"Sbankor" (2) 10 storie del Cavaliere (10) Abbate Lirio (2) Accolla Dario (1) Accorinti Renato (1) Adinolfi Massimo (1) Aforismi (18) Al Capone (1) Alberton Mariachiara (1) Alfano Angelino (2) alias C215 (1) Alice ed Ellen Kessler (1) Allende Isabel (1) Allievi Stefano (1) Almerighi Mario (1) Amato Fabio (2) Amato Giuliano (2) Ambrosi Elisabetta (1) Amurri Sandra (1) Andreoli Vittorino (4) Andreotti Giulio (4) Andrews Geoff (1) Aneddoti (9) Angela (1) Angelo Rivoluzionario (1) Annunziata Lucia (2) Anselmi Tina (2) Anzalone Morena (1) Articoli (1354) Assante Ernesto (2) Attias Luca (1) Augias Corrado (2) Autieri Daniele (1) Baglioni Angelo (1) Bagnasco Angelo (1) Ballarò (1) Balocco Fabio (1) Banca d'Italia (22) Banche & Finanza (28) Baraggino Franz (1) Barbacetto Gianni (3) Barbareschi Luca (1) Barbera Davide (1) Barca Fabrizio (1) Basile Gaetano (1) Bassi Franco (1) Battaglia Letizia (2) Battiato Franco (3) Battisti Lucio (1) BCE (1) Beha Oliviero (3) Bei Francesco (1) Belardelli Giovanni (1) Belardelli Giulia (3) Bellantoni Pietro (1) Beltramini Enrico (1) Bene Carmelo (1) Benedetti Carla (1) Benetazzo Eugenio (1) Benigni Roberto (1) Benincasa Giuseppe (1) Benni Stefano (35) Bergoglio Jorge Mario (1) Bergonzoni Alessandro (10) Berlinguer Bianca (1) Berlinguer Enrico (4) Berlusconi Silvio (17) Bernabei Ettore (1) Bersani Pierluigi (3) Bertinotti Fausto (1) Bertolucci Lionello (1) Biagi Enzo (26) Bianchi Enzo (1) Bianchini Eleonora (3) Bianchini Gabriella (1) Bianconi Giovanni (1) Bignardi Daria (1) Bilderberg (1) Billeci Antonio (1) Billi Debora (1) Bini Flavio (1) Biondani Paolo (1) Biscotto Carlo Antonio (1) Bisio Caludio (1) Biussy Nick (1) Blair Cherie (1) Bobbio Norberto (3) Bocca Giorgio (7) Bocca Riccardo (1) Bocconi Sergio (1) Boldrini Laura (1) Bolzoni Attilio (2) Bongiorno Giulia (1) Bongiorno Mike (1) Bonini Carlo (1) Bonino Emma (1) Borromeo Beatrice (3) Borsellino Paolo (2) Borsellino Rita (1) Borsellino Salvatore (2) Bossi Umberto (2) Bowie David (1) Bozonnet Jean-Jacques (1) Bracconi Marco (4) Brambrilla Michele (1) Branduardi Angelo (1) Breda Marzio (1) Brera Guido Maria (1) Bucaro Giuseppe (1) Buffett Warren (1) Bukowski Charles (1) Busi Maria Luisa (1) Buttafuoco Pietrangelo (1) Buzzati Dino (1) Cacciari Massimo (3) Cacioppo Giovanni (1) Calabresi Mario (3) Calabrò Maria Antonietta (1) Calderoli Roberto (1) Callari Francesco (1) Calzona Piero (1) Camilleri Andrea (25) Cammarata Diego (1) Campanile Achille (13) Campi Alessandro (1) Campofiorito Matteo (1) Cancellieri Anna Maria (3) Cannatà Angelo (1) Cannavò Salvatore (3) Cantone Raffaele (1) Canzoni (17) Caponnetto Antonino (1) Caporale Antonello (4) Caprarica Antonio (4) Carbone Chiara (1) Carchedi Bruno (1) Carminati Massimo (1) Carofiglio Gianrico (1) Casaleggio Gianroberto (1) Caselli Gian Carlo (3) Caselli Stefano (2) Cassese Sabino (1) Cat Stevens (1) Catalano Carmela (2) Catilina Lucio Sergio (1) Cavallaro Felice (2) Ceccarelli Filippo (2) Cedrone Giovanni (1) Celentano Adriano (3) Celestini Ascanio (12) Celi Lia (1) Centro Paolo Borsellino (1) Cerami Gabriella (1) Cerno Tommaso (1) Cetto La Qualunque (1) Chessa Pasquale (1) Chi controlla il controllore? (1) Ciancimino Massimo (3) Ciancimino Vito (2) Ciccarello Elena (1) Cimato Claudia (1) Cimò Valeria (1) Ciotti Luigi (1) Cipiciani Carlo (1) Cirino Mariano (1) Civati Giuseppe (1) Claudel Paul (1) Cocuzza Luigi (1) Colletti Giampaolo (1) Colombo Furio (4) Colombo Gherardo (6) Conti Paolo (1) Copasir (1) Coppola Gerardo (4) copyright (1) Cordero Franco (1) Cornaglia Carlo (2) Corsini Daniele (22) Costamagna Luisella (9) Covatta Giobbe (1) Craxi Bettino (2) Crispi Maurizio (1) Crocetta Rosario (1) Crozza Maurizio (2) Custodero Alberto (1) Cuzzocrea Annalisa (1) d (1) D'alema Massimo (2) D'Alessandro Nicolò (2) D'Amato Daniele (1) D'Ambrosio Simone (2) D'Avanzo Giuseppe (11) D'Eramo Marco (1) D'Esposito Fabrizio (2) D'Orta Marcello (19) da altri blog (1254) Dalla Chiesa Carlo Alberto (1) Dalla Chiesa Nando (1) Dalla Lucio (1) Damilano Marco (6) Davigo Piercamillo (5) De Andrè Fabrizio (2) De Angelis Attilio (1) De Bac Marcherita (1) De Bortoli Ferruccio (1) De Crescenzi Davide (8) De Crescenzo Luciano (21) De Curtis Antonio (2) De Francesco Gian Maria (1) De Gasperi Alcide (1) De Gregori Francesco (2) De Gregorio Concita (2) De Luca Erri (2) De Luca Maria Novella (1) De Magistris Luigi (5) De Marchi Toni (1) De Riccardis Sandro (1) De Sciciolo Cristiano (1) Deaglio Enrico (3) Dedalus (1) Del Bene Francesco (1) Del Corno Mauro (1) Dell'Utri Marcello (4) Della Valle Diego (1) Deneault Alain (1) Di Battista Alessandro (1) Di Cori Modigliani Sergio (1) Di Feo Gianluca (1) Di Giorgio Floriana (1) Di Matteo Antonino (3) Di Napoli Andrea (9) Di Nicola Primo (2) Di Pietro Antonio (28) Di Stefano Jolanda Elettra (2) Di Stefano Paolo (1) Diamanti Ilvo (26) Didonna Donato (1) Discorsi (1) Documenti (97) Donadi Massimo (2) Donati Antonella (1) Dondero Mario (1) Dones Merid Elvira (1) Dusi Elena (1) Eco Umberto (2) Eduardo De Filippo (1) Einstein Albert (1) Elio e Le Storie Tese (1) Email (24) Emanuello Daniele (1) Enigmistica (1) Erika Tomasicchio (1) Ernesto Bazan (1) Esopo (7) Esposito Antonio (1) essec (73) Eugenia Romanelli (1) Evangelista Valerio (1) Evita Cidni (3) Fabozzi Andrea (1) Facchini Martini Giulia (1) Facci Filippo (1) Facebook (26) Falcone Giovanni (3) Faletti Giorgio (1) Famiglie Arcobaleno (5) Famularo Massimo (1) Fantauzzi Paolo (1) Faraone Davide (1) Farinella Paolo (7) Fatucchi Marzio (1) Fava Giuseppe (1) Favale Mauro (1) Favole (11) Fazio Antonio (1) Federica Radice Fossati Confalonieri (1) Fedro (6) Feltri Stefano (4) Feltri Vittorio (1) Ferrandelli Fabrizio (2) Ferrara Gianluca (1) Ferrara Roberta (1) Ferrarella Luigi (1) Ferro Ornella (2) FIAT (1) Ficocelli Sara (2) Fierro Enrico (2) Filastrocche (1) Finanza (1) Fini Gianfranco (5) Fini Massimo (251) Fittipaldi Emiliano (2) Flaiano Ennio (1) Flores d'Arcais Paolo (7) Floris Giovanni (2) Fo Dario (3) Foà Arnoldo (1) Fontanarosa Aldo (1) Forleo Maria Clementina (1) Formigli Enrico (1) Fornaro Placido Antonino (1) Fotografia (18) Franceschini Dario (2) Franceschini Enrico (3) Franceschini Renata (1) Franco Luigi (1) Frangini Sara (1) Fraschilla Antonio (1) Friedman Alan (1) Fruttero Carlo (1) Fruttero e Lucentini (1) Furnari Angelo (1) Fusaro Diego (1) Gaarder Jostein (2) Gabanelli Milena (5) Gaber Giorgio (9) Gaita Luisiana (1) Galantino Nunzio (1) Galeazzi Lorenzo (1) Galimberti Umberto (10) Galli della Loggia Ernesto (1) Gallo Andrea (2) Gallo Domenico (1) Garbo Rosellina (1) Garibaldi Giuseppe (1) Gasparri Maurizio (1) Gaudenzi Daniela (3) Gawronski PierGiorgio (2) Gebbia Totò (1) Gelmini Mariastella (2) georgiamada (1) Gerino Claudio (1) Ghedini Niccolò (2) Giamporcaro Concetta (1) Gianguzzi Rosalinda (1) Giannelli (1) Giannini Massimo (31) Giannone Eugenio (1) Giannuli Aldo (3) Giaramidaro Nino (1) Gilioli Alessandro (4) Gino e Michele (2) Ginori Anais (1) Giordano Lucio (1) Giordano Paolo (1) Giuè Rosario (1) Giulietti Beppe (1) Gomez Peter (22) Google (1) Gotor Miguel (1) Gramellini Massimo (9) Granata Fabio (3) Grancagnolo Alessio (1) Grassadonia Marilena (2) Gratteri Nicola (1) Greco Francesco (3) Grillo Beppe (45) Grossi Alberto (1) Gruber Lilli (1) Gualerzi Valerio (1) Guémy Christian (1) Guerri Giordano Bruno (2) Gusatto Lara (1) Guzzanti Corrado (10) Guzzanti Paolo (4) Guzzanti Sabina (1) Hallen Woody (1) Harari Guido (1) Hikmet Nazim (1) Hitler Adolf (1) Horvat Frank (1) Hutter Paolo (1) Iacchetti Enzo (1) Iacona Riccardo (1) Iannaccone Sandro (1) Idem Josefa (1) IDV - Italia dei Valori (23) Il Ghigno (2) Il significato delle parole (5) Imprudente C. (1) Ingroia Antonio (4) Innocenti Simone (1) Invisi Guglielmo (1) Iossa Mariolina (1) Iotti Nilde (1) ITC Francesco Crispi (2) Iurillo Vincenzo (1) Jarrett Keith (1) Jop Toni (1) Joppolo Francesca (1) Kashgar (1) Kipling Rudyard (1) L'Angolino (6) L'apprendista libraio (1) L'Ideota (1) La Delfa Giuseppina (1) La Licata Francesco (2) La Rosa Dario (1) LAD (Laboratorio Arti Digitali) - Palermo (1) Lana Alessio (1) Lannutti Elio (1) Lannutti Wlio (1) Lanzetta Maria Carmela (1) Lanzi Gabriele (1) Laurenzi Laura (1) Lavezzi Francesco (1) Le Formiche Elettriche (19) Lella's Space (1) Lenin (1) Lerner Gad (1) Letta Enrico (3) Letta Gianni (1) Levi Montalcini Rita (1) Lezioni (3) Li Castri Roberto (1) Licandro Orazio (1) Lido Fondachello (1) Lillo Marco (13) Limiti Stefania (1) Littizzetto Luciana (8) Liucci Raffaele (1) Liuzzi Emiliano (3) Lo Bianco Giuseppe (2) Lodato Saverio (8) Lolli Claudio (1) Lombardo Raffaele (1) Longo Alessandra (1) Lorenzo dè Medici (1) Loy Guglielmo (1) Lucarelli Carlo (1) Lucci Enrico (1) Lungaretti Celso (1) Luporini Sandro (6) Lussana Carolina (1) Luttazi Daniele (3) M5S (1) Mackinson Thomas (3) Magris Claudio (1) Maltese Curzio (22) Manca Daniele (1) Manfredi Alessia (1) Manna Francesco (1) Mannheimer Renato (1) Mannoia Fiorella (2) Manzi Alberto (1) Maraini Dacia (2) Maratona di Palermo (5) Marcelli Fabio (1) Marchetti Ugo (1) Marchionne Sergio (3) Marcoaldi Franco (1) Marconi Mario (1) Marcorè Neri (1) Marino Ignazio (2) Marra Wanda (3) Marro Enrico (1) Martelli Claudio (4) Martini Carlo Maria (2) Marzano Michela (2) Mascali Antonella (2) Masi Mauro (1) Massarenti Armando (4) Mastella Clemente (1) Mastropaolo Alfio (1) Maurizi Stefania (1) Mauro Ezio (16) Mautino Beatrice (1) Max Serradifalco (1) Mazza Donatella (1) Mazzarella Roberto (1) Mazzella Luigi (1) Mazzola Barbara (2) Mazzucato Mariana (1) McCurry Steve (1) Meletti Giorgio (2) Meli Elena (1) Mello Federico (4) Melloni Mario (3) Meloni Giorgia (1) Menichini Stefano (1) Mentana Enrico (2) Merella Pasquale (1) Merico Chiara (1) Merkel Angela (1) Merlo Francesco (5) Messina Ignazio (1) Messina Sebastiano (3) Mesurati Marco (1) Milella Liana (2) Milla Cristiana (1) Mincuzzi Angelo (1) Mineo Corradino (2) Minnella Liana (1) Minnella Melo (1) Mogavero Domenico (2) Monastra Antonella (1) Montanelli Indro (7) Montefiori Stefano (2) Monti Mario (7) Moore Michael (1) Mora Miguel (2) Morelli Giulia (1) Moro Aldo (6) Mosca Giuditta (1) Munafò Mauro (1) Musolino Lucio (1) Mussolini Benito (4) Myanmar (1) Napoleoni Loretta (1) Napoli Angela (1) Napolitano Giorgio (10) Narratori e Umoristi (237) Nicoli Sara (6) Nietzsche Friedrich (2) Norwood Robin (1) Notarianni Aurora (1) Nuzzi Gianluigi (4) Obama Barak (4) Oian Daniele (1) Oliva Alfredo (1) Onorevoli e .... (282) Oppes Alessandro (1) Orlando Leoluca (4) Ottolina Paolo (1) P.T. (1) Pace Federico (2) Padellaro Antonio (28) Padre Georg Sporschill (1) Pagliai Giovanni (1) Pagnoncelli Nando (1) Palazzotto Gery (1) Palombi Marco (2) Panebianco Angelo (1) Pannella Marco (1) Pansa Giampaolo (3) Papa Roncalli (2) Parise Goffredo (1) Parlagreco Salvatore (4) Pasolini Caterina (1) Pasolini Pierpaolo (1) Passaparola (84) Peccarisi Cesare (1) Pellegrini Edoardo (1) Pellegrino Gianluigi (1) Pellizzetti Pierfranco (7) Penelope Nunzia (1) Pericle (1) Pertini Sandro (1) Petizioni (1) Petraloro Vito (1) Petrella Louis (1) Petrolini Ettore (4) Piana degli Albanesi (1) Piccolo Francesco (5) Piketty Thomas (2) Pini Massimo (4) Pini Valeria (2) Pink Floyd (2) Pino Sunseri (1) Pinotti Ferruccio (1) Pipitone Giuseppe (1) Pisanu Giuseppe (1) Pitta Francesca (1) Pivano Fernanda (1) Poesia (37) Politi Marco (2) Polito Antonio (1) Pomi Simone (4) Pomicino Paolo Cirino (1) Pompei (1) Popolo Viola (1) Porro Nicola (1) Porrovecchio Rino (2) Portanova Mario (1) Prezzolini Giuseppe (1) Prodi Romano (2) Puppato Laura (1) Purgatori Andrea (1) Quagliarello Gaetano (1) Querzè Rita (1) Raiperunanotte (1) Rajastan (1) Rame Franca (1) Rampini Federico (13) Randazzo Alessia (1) Ranieri Daniela (1) Ranucci Sigfrido (1) Ravello (1) Recalcati Massimo (2) Recensioni (25) Referendum (2) Reguitti Elisabetta (2) Reina Davide (1) Renzi Matteo (12) Report (2) Reportage siciliano (1) Reski Petra (2) Retico Alessandra (1) Revelli Marco (1) Riboud Marc (1) Ricci Maurizio (1) Ricciardi Raffaele (1) Rijtano Rosita (1) Riondino David (4) Riva Gloria (1) Rizza Sandra (2) Rizzo Sergio (9) Roberti Franco (2) Roccuzzo Antonio (1) Rodari Gianni (3) Rodotà Maria Laura (1) Rodotà Stefano (5) Roiter Fulvio (1) Romagnoli Gabriele (1) Rosalio (1) Rosselli Elena (1) Rossi Enrico (1) Rossi Guido (1) Rossi Paolo (1) Rosso Umberto (1) Ruccia Gisella (1) Rusconi Gianni (1) Rutigliano Gianvito (2) Ruvolo Mariastella (1) Sacconi Maurizio (2) Saggistica (131) Said Shukri (1) sallusti Alessandro (1) Salvati Michele (1) Sander August (1) Sannino Conchita (1) Sansa Ferruccio (2) Sansonetti Stefano (1) Santamaria Marcello (1) Santarpia Valentina (1) Santoro Michele (6) Sargentini Monica Ricci (1) Sartori Giovanni (9) Sasso Cinzia (1) Sava Lia (1) Savagnone Giuseppe (1) Saviano Roberto (12) Scalfari Eugenio (33) Scalzi Andrea (1) Scanzi Andrea (8) Scarafia Sara (1) Scarpinato Roberto (9) Scianna Ferdinando (4) Sciascia Carlo Roberto (1) Scorza Guido (2) Scuola (2) Scurati Antonio (1) Serra Michele (14) Serra Michele R. (1) Serradifalco Massimiliano (1) Severgnini Beppe (12) Sicilcassa (2) Sideri Massimo (2) Siena (2) Signorelli Amalia (1) Siino Tony (1) Silena Lambertini (1) Simonelli Giorgio (1) Slide show (37) Smargiassi Michele (2) Socrate (1) Soffici Caterina (1) Sofri Adriano (1) Sollima Giovanni (1) Sommatino Francesca (2) Spicola Mila (3) Spinelli Barbara (6) Spinicci Paolo (1) Sport (1) Springsteen Bruce (2) Staino Sergio (1) Stasi Davide (1) Stella Gian Antonio (10) Stepchild adoption (1) Stille Alexander (2) Stone Oliver (1) Storie comuni (5) Superbonus (1) Sylos Labini Francesco (1) Szymborska Wislawa (1) Tafanus (1) Taormina Carlo (1) Tarquini Andrea (2) Tartaglia Roberto (1) Taverna Paola (1) Tecce Carlo (4) Telese Luca (7) Temi (4) Terzani Tiziano (4) Tinti Bruno (16) Tito Claudio (1) Tocci Walter (1) Tomasi di Lampedusa Giuseppe (1) Tomasoni Diego (2) Tonacci Fabio (1) Toniolo Maria Gigliola (1) Toniutti Tiziano (2) Torresani Giancarlo (1) Torsello Emilio Fabio (2) Tortora Francesco (3) Totò (2) Travaglio Marco (222) Tremonti Giulio (2) Trilussa (15) Troja Tony (1) Trump Donald (1) Truzzi Silvia (8) Tundo Andrea (1) Turco Susanna (1) Twain Mark (1) U2 (1) UIF - Unione Italiana Fotoamatori (4) Usi ed Abusi (8) Valkenet Paulina (1) Vandenberghe Dirk (1) Vannucci Alberto (1) Varie (38) Vauro Senesi (2) Vecchi Davide (8) Vecchio Concetto (3) Veltroni Walter (3) Vendola Niki (3) Venturini Marco (1) Verderami Francesco (1) Verdini Denis (3) Vergassola Dario (4) Viale Guido (1) Video (99) Villaggio Paolo (5) Violante Luciano (2) Viroli Maurizio (3) Visetti Giampaolo (1) Viviano Francesco (2) Volàno Giulio (1) Vulpi Daniele (1) Walters Simon (1) Wikipedia (20) Wilde Oscar (3) WWF (1) www.toticlemente.it (3) You Tube (73) Yourcenar Margherite (1) Zaccagnini Adriano (1) Zaccagnini Benigno (1) Zagrebelsky Gustavo (9) Zambardino Vittorio (1) Zanardo Lorella (1) Zanca Paola (1) Zucconi Vittorio (3) Zucman Gabriel (1) Zunino Corrado (1)

COOKIES e PRIVACY Attenzione!

Si avvisano i visitatori che questo sito utilizza dei cookies per fornire servizi ed effettuare analisi statistiche anonime. E’ possibile trovare maggiori informazioni all’indirizzo della Privacy Policy di Automattic: http://automattic.com/privacy/ Continuando la navigazione in questo sito, si acconsente all’uso di tali cookies. In alternativa è possibile rifiutare tutti i cookies cambiando le impostazioni del proprio browser.

Meteo

Monte Pellegrino visto da casa natia di Acqua dei Corsari

Monte Pellegrino visto da casa natia di Acqua dei Corsari

Calcolo Devalutazione Monetaria