Con questo scritto voglio addentrarmi in campi ampiamente dibattuti, che suscitano spesso argomentazioni
controverse dove alla fine ciascuno rimane sostanzialmente sulla propria
posizione.
Per fare questo devo
introdurre una premessa che esemplifichi in maniera plastica una casistica
vera, e perciò elenco otto foto con brevi didascalie esplicative riguardo ai
contenuti.
Titolo della foto “WhatsApp”. Al di là della composizione
grafica, l’azione. Il soggetto appare assorto in un mare oceanico e non vede
realtà rappresentate nei quadri esposti divisi
da un muro.
Titolo della foto “Luci e ombre”. Rappresenta la sagoma
di un bimbo che sembra contemplare un libro e che voglia ascendere verso un’ombra
mistica stagliata in un muro di un’architettura moderna.
Titolo: “Religione & Business”. La
composizione prospettica che sublima il significato del cristo crocifisso
contrasta con la scritta a latere che caratterizza il pragmatismo reale del mondo
cattolico: “Chi accende le candele deve lasciare un’offerta adeguata”.
Titolo: “Cartier-Bresson 2017”. L’immagine si
ispira ai classici salti immortalati da Henri Cartier-Bresson; felicemente
colti e poi ricercati o forse anche costruiti quelli più complessi realizzati
successivamente al primo. A prescindere dal pretesto ispiratore bressoniano l’immagine,
con le complesse convergenze verso un unico punto indirizzato da una luce,
vuole rappresentare concetti esistenziali sempreverdi.
Titolo: “Cretto: La creazione”. La composizione proposta costituisce uno
dei rari casi d’incontro fra la Street Art e la Land Art. Realizzata a
Gibellina, il murales di “Julieta” evidenzia un distacco di frammenti dal corpo che,
volando, attraversano la finestra per
andare a costituire gli elementi del sudario “Cretto di Burri”.
Titolo: “Torno subito”. La foto, scattata a Mazara del Vallo gioca fra
scritti e immagine. Le due scritte “torno subito” e “non chiediamo acrobazie”
enfatizzano oltremodo la ricerca di Denise Pipitone, la bambina scomparsa
alcuni anni fa e sempre presente nella attesa di un ritorno da parte dei
cittadini mazaresi.
Titolo: “Terza età”. Apparentemente banale l’immagine vuole
rappresentare una finestra protetta da inferriate, con ante che si aprono verso
l’interno e che inquadrano una persona anziana in penombra, intenta a
pranzare in assoluta solitudine …… anzi in compagnia di un ospite virtuale costituito dalla immagine che appare in televisione e posta a capotavola.
Dulcis in fundo “Foto Ricordo”. Una immagine che intende
rappresentare l’importanza dei valori e del ricordo. I due giovani intenti a
fotografare con il loro cellulare il murales realizzato per “non dimenticare”
costituiscono esempio di continuità di personaggi e messaggi consegnati alla storia.
Ora veniamo al punto. Queste otto
mie immagini sono state proposte al “circuito Ponente Ligure” che si articola
in tre Concorsi fotografici coordinati (cfr. statistiche). Otto fotografie presentate per concorrere in tre concorsi
significa che per ciascuna ci sarebbe stata almeno una possibilità su ventiquattro di essere
scelta. Di fatto, nessuna di esse è risultata solo ammessa.
Questo articolo non vuole essere
polemico ma vuole indurre a riflettere e a rileggere con attenzione un mio
precedente scritto “https://angolinodelfotoamatore.blogspot.it/2017/07/fotografia-giurie-giurati-concorsi-e.html”.
Del resto, l’avere esposto una mia esperienza diretta, consente ad altri di
verificare l’essenza del mio scritto e se del caso, trarne le conseguenze.
Per inciso, la fotografia in B/N intitolata "Cretto: La creazione" ha vinto il primo premio quest'anno ad Anghiari e nel Circuito non ha neanche superato la soglia minima di ammissione. Il tutto mi induce ad attendere con curiosità il volume della manifestazione che andrà in stampa e che andrò a ricevere.
Buona luce a tutti.
© Essec